Quel momento

Uno dei due era Andrea, fratello di Simone. Ma l’altro chi era? Spesso, nel quarto vangelo, manca il nome di uno dei due. Abbiamo detto più volte che questo è un vangelo narrato “in soggettiva”. Possiamo ipotizzare quindi che l’altro dei due sia lo stesso evangelista Giovanni. Per aumentare la diffusione e la comprensione del messaggio, gli evangelisti scrivevano direttamente in greco. Il cuore però continuava a ricordare in aramaico.(*) Ci sono giorni, nella vita, che ce la cambiano per sempre. Ci sono incontri che ci segnano così fortemente da non poter dimenticare l’ora, il luogo, le parole udite e pronunciate. Giovanni non riesce a tradurle, gli pare di tradirle. Le traslittera. Usa lettere greche ma scrive nella sua lingua originale, per farci sentire gli stessi suoni che diedero il via ad una armonia di vita con Gesù. Ῥαββί, rabbì, che significa Διδάσκαλε, maestro. Abbiamo trovato il Μεσσίαν, Messìa, che si traduce χριστός, Cristo. Tu sei Simone, sarai chiamato Κηφᾶς, Kefás, che significa Πέτρος, Pietro. Non ci siamo dilungati per fare gli eruditi ma per commuoverci. Più che una pagina di Vangelo, questa è infatti la pagina di un diario personale. Il diario di un ragazzo che un pomeriggio, circa alle quattro, incontrò Gesù di Nazaret e non lo lasciò mai più. Venite e vedrete. Andarono e videro e rimasero con lui.

Gv 1,35-42 Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

** http://www.corsodireligione.it/bibbiaspecial/bibbia/bibbia_lingue_2.html

https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/nt/Gv/1/?compareto=GRECO_NT

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