La luce

La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno spenta. Come una stella che resta nel buio, come il sorriso sul volto di un condannato. Come il gesto d’amore perseverante in una città che pensa a sé, come la preghiera del monaco nella sua cella. Le tenebre non l’hanno spenta, come non si spegne la speranza del malato e la fedeltà all’amico nei guai. Come non si spegne la voglia di giocare del bambino e quella di ridere di chi cerca un amico. Nessuno mai è riuscito a spegnerti Gesù, a convincerti che non ne valesse la pena, a farti desistere dal credere in noi. La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno spenta né mai la spegneranno.

Gv 1,1-18 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+1%2C1-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ogni giorno

Pare uno scherzo sentirlo l’ultimo giorno dell’anno. In principio, dice oggi il vangelo. Ma è giusto così. Perché in principio non vuol dire all’inizio, bensì all’origine, alla fonte, al cuore della vita. È la stessa espressione che apre tutta la Bibbia: in principio. Ed è sempre dal principio, dalla vita divina, che viene ogni istante, di ogni giorno, di ogni anno. Allora, rubando l’espressione a Madre Teresa, che l’aveva rubata a San Bernardo, diremo: vivi ogni giorno come fosse il tuo primo giorno, come fosse il tuo ultimo giorno, come fosse il tuo unico giorno. Questo è il nostro augurio e il nostro impegno, ringraziando per un altro anno vissuto insieme, giorno dopo giorno, mettendo al principio il Vangelo di Gesù.

Gv 1,1-18 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+1%2C1-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Illuminare

Ieri Simeone, oggi Anna. Come due nonni spirituali, chiamano Gesù bambino luce. Una luce che illumina chi aspetta la redenzione, la liberazione da ogni male. L’amore, come la luce, “tende sempre a comunicarsi. Ogni persona che viva una profonda liberazione acquisisce sensibilità davanti alle necessità degli altri. Di fatto, coloro che sfruttano di più le possibilità della vita sono quelli che lasciano la riva sicura e si appassionano alla missione di comunicare la vita agli altri”, liberandoli e illuminandoli.*

Lc 2,36-40 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+2%2C36-40&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

* da Evangelii Gaudium, 9-10

BDBF onlus https://lalocandadellaparola.com/interventi-timor-est/

Simeone

Spirito chiama Spirito. Cose che non possiamo capire, noi che a stento scendiamo al livello psichico profondo, rimanendo per lo più in balìa dell’emotività istantanea. Il vecchio Simeone era uomo spirituale, che non vuol dire religioso ma uomo che vive costantemente connesso alla presenza divina in sé. Per questo fu capace di avvertire nell’animo che in quel neonato era incarnato il Cristo che illumina le genti, la forza divina che mai giudica e sempre ama.

Lc 2,22-35 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+2%2C22-35&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Perché?

Il dolore di chi se l’è cercato ha, appunto, una sua spiegazione logica. Se fai il male, riceverai il male. Solo con una buona dose di Vangelo si può parlare di recupero, riabilitazione e addirittura di perdono. Il dolore senza causa, invece, non lo possiamo accettare, credenti e non. Anzi, è proprio il dolore degli innocenti a farci scappare la fede, rendendoci non credenti o, per lo meno, dubbiosi gridando ‘perché?’. Il colpevole, si sa, è responsabile del proprio dolore. L’innocente no, ci costringe a cercare altrove la causa dei suoi mali, della malattia e della miseria. E abbiamo paura perché, cerca e ricerca, potremmo sentirci in parte coinvolti.

Santi innocenti http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+2%2C13-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Giovanni evangelista

Correvano. Maddalena correva, Pietro correva, il discepolo che Gesù amava correva. Chi fosse non si sa. Che sia lo stesso evangelista Giovanni che oggi festeggiamo? Pare di sì, ma non lo scrisse mai. Forse prima ancora che per umiltà, per lasciarci aperta la possibilità di identificarci in lui. Un po’ come dire “forza, vieni, non ha nome, sii tu il discepolo che Gesù ama“, quello che Gesù cerca, con cui si confida, a cui dalla croce affida sua madre. Sii il discepolo che corre. Perché il vangelo non è una gara, ma è certo una corsa. Perché chi vuole fare il bene non sta seduto rinviandolo a domani.

S. Giovanni evangelista http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+20%2C2-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Famiglia

Non fu certo facile avere per figlio un elemento del genere. Così uguale a tutti gli altri ragazzi, così infinitamente diverso. Fu uno shock la sua nascita. Ci volle molta fede per accettarlo e altrettanta fiducia reciproca tra Maria e Giuseppe. Ci volle ancora più forza per lasciarlo. Lasciarlo diventare ciò che doveva diventare. Lasciarlo essere un Messia così diverso da come tutti lo volevano. Lasciarlo in pasto alle folle di straccioni e scrocconi, in pasto al giudizio severo dei religiosi e a quelle belve di romani. Era fatto così, ripeteva sempre prendetemi tutti, sono per voi e per tutti. Non fu facile, ma fu bello. Erano una bellissima famiglia.

Festa della Santa Famiglia http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+2%2C41-52&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1