Ti guarda

Ieri, al mattino presto, quando ancora era buio, è suonata la sveglia per andare al lavoro. Nel telefono, questa foto attendeva d’essere guardata. È stato il primo sguardo della giornata che ho incrociato. Quel volto che mi fissava da lontano mi ha accompagnato fino a sera. Quella donna, i braccialetti neri ai polsi a dire lutto, la casa di lamiere. Che miseria! Ma accanto a lei, l’amore. Un sacco di riso, una tanica d’olio, tre scatole di noodles e una di detersivo. Qualcuno si è preso cura di lei. La catena dell’aiuto è arrivata, da voi fin laggiù, a Timor, passando da me e dai giovani di là. Gesù, lo dice il vangelo di oggi, guarì molte persone. Non risolse tutti i problemi del mondo, ma fece vedere al mondo che si può. Si può amare, ci si può prendere cura di chi è lì, davanti a te, e ti guarda. E tu devi decidere se agire o dir che ha colpa Dio che non fa nulla.

Mc 1,29-39 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+1%2C29-39&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Cosa cerchi?

Quanta gente sarebbe disposta a vendere l’anima al diavolo purché questi collaborasse ad aumentarne la fama. Dato però che ben pochi credono alla sua esistenza, comprano la fama in altro modo. Dal ragazzino che baratta un like sui social, al commerciante che paga finti clienti per avere recensioni positive, fino al magistrato che va in prima pagina con sentenze tanto originali quanto ingiuste. Siamo disposti a tutto, almeno a molto, purché si parli di noi. Lo spettacolo è colmo di personaggi divenuti famosi per la loro ignoranza, l’irascibilità, la bruttezza o l’idiozia. Meglio così – pensano – che santi sconosciuti, come il Nazareno. Lui, quando il demonio gridava davanti a tutti Sei il santo di Dio, lo zittiva. Non sapeva che farsene di queste cose. Cercava amore, non fama.

Mc 1,21-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+1%2C21-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Seguitemi

Che poi, a pensarci bene, il primo pescatore di uomini è lui, Giovanni detto il Battista, battezzatore. Battesimo letteralmente significa immersione e lui, infatti, la gente la faceva scendere in acqua, a sperimentare cosa significa scivolare negli errori. Poi la pescava fuori, perché capissero la gioia di essere salvati. Gesù stesso, l’abbiamo celebrato ieri, volle vivere l’esperienza del battesimo di Giovannie, dopo che fu arrestato, ne seguì l’esempio, lo portò a compimento coinvolgendo altri nella missione. Seguitemi, vi farò pescatori di uomini, sono le sue prime parole ai discepoli. Andate e battezzate tutte le genti, saranno le sue ultime.

Mc 1,14-20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+1%2C14-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Quell’attimo di luce

Cosa state guardando in foto? Sono minuscoli cristalli di ghiaccio, non più di due millimetri, formatisi col gelo delle notti scorse. Quel giallo oro è il sole. Ho scattato nel preciso istante in cui sorgendo l’illumina indorandoli. E poi, certo, perdono la loro forma e si sciolgono scorrendo via insieme. Ognuno di noi vorrebbe stare immobile, congelato nella sua bellezza cristallina, in pace. Forse anche lui avrebbe voluto starsene lassù, nella sua minuscola, tranquilla, adorata Nazareth. È dura, è sempre dura lasciare, cambiare e scivolare via, restare coinvolti agli altri in una sola medesima corrente. Ma c’è un’alba, un attimo di luce che ti colpisce e ti scioglie il cuore. E si buttò nel fiume Giordano con tutti gli altri, uno di loro, uno di noi per sempre. Era l’alba della sua vita pubblica, l’inizio della sua evangelizzazione. La luce si fece così forte, l’invisibile Spirito fu così denso su di lui, da sembrare materia, come una colomba. L’inudibile Padre non trattenne la voce: Sei mio figlio! Sei mio figlio! lo sentirono gridare dal cielo. Lui se ne stava in preghiera. Fu il suo inizio, il suo battesimo, il suo scioglimento. Quella corrente d’acqua e d’umanità l’avrebbe portato lontano, fino al calvario. Aveva circa trent’anni.

Battesimo di Gesù http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+3%2C15-16.21-23&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Per tutti

“Devo andare a comprare il pane?” – “Prima guarda quanto ne abbiamo”. Quante volte, nelle nostre case, abbiamo vissuto questo dialogo! È così familiare questa scena, questo scambio tra Gesù e i suoi: Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane per questa gente? – Quanti pani avete? Andate a vedere. Scena di famiglia, di cinquemila famiglie in riva al lago, al tramonto. Cinquemila che diventano una sola unica famiglia umana che mangia letteralmente dallo stesso piatto, dallo stesso pezzo di pane. Andate a vedere quanto avete, vedrete che basterebbe per tutti.

Mc 6,34-44 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+6%2C34-44&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Nel buio

Si comincia, si parte di nuovo. Non è la stella a muoversi, né i magi che la seguono. È lui, è Gesù. Lasciò Nazaret e andò ad abitare a Cafarnao, sulla riva del lago, Galilea delle genti. Terra di confine, di sangue misto e religione contaminata dagli “altri”, quelli che non credono come noi. Per questo l’evangelista vede avverarsi l’antica profezia: Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce. Quella gente vide una grande luce in quell’uomo che veniva da Nazaret. Guariva tutti da ogni male, le sue parole attiravano, parlava di Dio in modo diverso. La sua fama si diffondeva oltre i confini, in tutta la Siria, fino alla Giudea e poi oltre il Giordano. Lo chiamavano il Nazareno, anche se ben pochi sapevano dove fossero quelle quattro case arrampicate sulla collina.

Mt 4 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+4%2C12-17.23-25&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

I magi

Quanti erano? Non lo sappiamo. Alcuni, dice il vangelo. Forse meno di quanti ne partirono: il tempo, si sa, smorza gli entusiasmi. Forse invece erano di più, coinvolti e trascinati dai primi. Chi erano? Dei magi d’oriente, dice il vangelo. Scienziati, studiosi, preti di altre religioni, filosofi, chissà! Uomini e donne in cerca di una luce più forte, avevano capito ciò che quattro secoli prima aveva detto Socrate: il vero saggio è colui che ha finalmente scoperto di avere ancora tutto da scoprire. So di non sapere. Oggi dunque è la festa santa dell’ignoranza, di chi ha ancora umiltà sufficiente per desiderare di imparare qualcosa. I figli insegnano ai genitori, gli alunni ai professori, i pazienti non si fidano dei medici e i fedeli insegnano dottrina e morale al Papa. C’è ancora qualcuno che chiede, che scopre e stupisce e si fida? Se c’è gioisca: il Signore si lascia conoscere da chi lo cerca!

Epifania del Signore http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+2%2C1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Primi tempi

La pesca di uomini segue da ieri. Viene coinvolto un compaesano di Andrea e Simon Pietro, un certo Filippo che, a sua volta, chiama Natanaèle. E qui torna l’altro tema, quello della conoscenza. Come mi conosci?, chiede stupito Natanaèle a Gesù che lo aveva definito israelita senza falsità. Ti ho visto sotto il fico, si sente rispondere simbolicamente. Cioè: so che da sempre sei una persona osservante e credente. Eh sì, perché se alcuni Apostoli erano dei convertiti da una vita senza Dio e senza morale, altri quel gusto non l’avevano mai provato, come Gesù stesso del resto. Questi impararono a non sentirsi dei santi e i convertiti, a loro volta, a non darsi arie di uomini vissuti. Anzi, li ammiravano ritrovando in loro quell’innocenza perduta prima ancora di saper d’averla.

Gv 1,43-51 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+1%2C43-51&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Per riflettere tutti https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/questa-letale-ansia-di-guerra

Dove vai?

Lo dicevamo giusto ieri: qualcosa dell’altro ci sfugge sempre. Tutti abbiamo chiaro, ad esempio, che l’apostolo Andrea è fratello di Simon Pietro, come lui pescatore in Galilea e con lui chiamato a pescare uomini. Non ci è altrettanto presente ciò che oggi ci racconta il vangelo di Giovanni. Che cioè il primo ad essere pescato da Andrea fu nientemeno che suo fratello Simone. Andrea, a sua volta, era discepolo di Giovanni Battista, altro grande pescatore di uomini che letteralmente tirava fuori dal fiume Giordano. Fu su quelle rive che il Battista spinse Andrea da Gesù. Insomma, non ne sappiamo mai abbastanza ed è vero che un vangelo chiarisce l’altro. C’è proprio da ringraziare la Chiesa dei primi tempi che dichiarò “ufficiali” ben quattro vangeli anziché uno solo! Chissà se oggi avremmo lo stesso coraggio.

Gv 1,35-42 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+1%2C35-42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Lo conosco

Macché, altro che non lo conosco. Lo conosceva eccome! Giovanni non era ancora nato e già scalciava nel grembo di Elisabetta per averlo riconosciuto in Maria. Quindi, conoscerlo lo conosceva e si frequentavano pure, lui e Gesù. Il fatto è che non possiamo mai dire di nessuno lo conosco. Per lo meno, non del tutto. Non fosse altro perché le persone cambiano e dunque già domani mi riserverai una parte di te oggi sconosciuta. Stando poi al vangelo di oggi, solo lo Spirito ci spiffera la vera identità altrui e, non essendo noi molto spirituali, abbiamo un motivo in più per non presumere di conoscere qualcuno.

Gv 1,29-34 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+1%2C29-34&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1