Da vivere

Chi ha tenuto in tasca le chiavi? Di solito proprio chi oggi non verrà, lasciandoci tutti chiusi fuori. Nelle cose dello Spirito capita a volte lo stesso: voi, dottori della Legge, avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito, disse Gesù. Anche col vangelo è accaduto, a volte. Spesso il suo messaggio fu trasmesso in modo parziale o addirittura errato, e così sia chi predicava che chi ascoltava non poterono entrare nella sua logica. Il vangelo è sempre ancora da scoprire. https://youtu.be/ztq8S-_-XPE

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In tutto

Ci mancava solo l’IVA di Dio! Alcune erbe e spezie erano infatti tassate per legge divina. Certo, le erbe le ha inventate Dio, sarà quindi per questo? Ma piuttosto chiediamoci: c’era una legge che non fosse divina? Esisteva un legislatore oltre a Dio, un codice giuridico oltre la Bibbia? No. Agli inizi, Israele non aveva nemmeno un re perché Dio era il suo re. Dio era in tutto e tutto era in Dio. Ecco perché ogni norma, da quelle igieniche a quelle spirituali, erano Parola di Dio. Non esisteva l’idea di laico e religioso, ma semmai quella di buono e cattivo, pio ed empio. Per noi invece è tutto diverso. Abbiamo rimandato Dio in cielo, così in alto da non vederlo più. Così in alto da non avere ancora capito che si è fatto uomo per insegnarci ad essere uomini. Tutto è nel vangelo e il vangelo in tutto. https://youtu.be/ztq8S-_-XPE

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Condividere

È scritto, chiarissimo, diretto, senza bisogno di interpretazioni: Se volete che tutto sia puro per voi, date in elemosina ai poveri quel che si trova nei vostri piatti. Parola di Gesù. Che altro? Mi permettete un grazie a tutti coloro che continuano a sostenere le nostre attività di aiuto a chi ne ha bisogno. Non potendo raggiungervi in altro modo, vi ringrazio da qui, tutti, uno per uno. Non si sentano esclusi quelli che aiutano i poveri per altre vie. Ognuno trovi i suoi mezzi per praticare le parole del Maestro. È amaro il cibo di chi non riempie anche il piatto vuoto dei fratelli, ma è così buono il pane condiviso! Dalla Locanda e da “Buono Dentro Buono Fuori Onlus” il più sincero buon appetito! https://youtu.be/ztq8S-_-XPE

BdBf ONLUS aiutaci

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Conversione

Ho scoperto che in Islanda esiste il segnale stradale di “obbligo di inversione di marcia”. Non chiedetemi perché. Noi lo useremo per spiegare il termine che il vangelo di oggi ci ripropone: conversione, che tecnicamente significa “inversione di marcia”. Noi conosciamo bene il segnale stradale di divieto di inversione. Io sarò un segno di conversione, dice Gesù, ti offrirò un cambio di mentalità, un ribaltamento di valori. Se io fossi un segnale stradale, che segnale sarei? Un divieto di accesso, un senso unico, un divieto di sorpasso o che altro? E il vangelo cos’è per me? Un segno di conversione o credo di sapere già guidare? https://youtu.be/ztq8S-_-XPEhttps://youtu.be/ztq8S-_-XPE

Lc 11,29-32 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+11%2C29-32&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Chi vive

Evidentemente era un’espressione che girava in famiglia: Beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore. Lo aveva detto Elisabetta a Maria un giorno lontano. Anni dopo, quando una donna disse a Gesù: Beata chi ti ha allattato, lui rispose: Beati piuttosto coloro che adempiono la parola di Dio. Beati cioè coloro che, anziché invidiare l’allattamento di mia madre, ne imitano l’assoluta fede.

Lc 11,27-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+11%2C27-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Magari più forte

Mai cantar vittoria, insomma. Il nemico può sempre tornare, magari più forte di prima. Questo vangelo sembra dirci che il nostro punto debole è – appunto – debole. Come un arto ferito, farà sempre sentire ricadute. Non stupiamoci dunque se commettiamo sempre gli stessi sbagli. Raccogliamoci piuttosto attorno al maestro Gesù, non disperdiamo forze preziose. Il contatto con la via del vangelo ci renderà luminosi benché vulnerabili e imperfetti. Con lui scopriremo che i nostri difetti sono il rovescio dei nostri punti forti. Allora il pigro diverrà il calmo, l’irascibile sarà scattante nel servire e il malinconico si farà meditante. Perché è giunto a noi il regno di Dio.

Lc 11,15-26 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+11%2C15-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Chiedete?

Bisognerebbe anzitutto crederci per davvero nella potenza della preghiera di richiesta. In seconda battuta, ovvio ma non troppo, bisognerebbe avere qualcosa da chiedere. Nella nostra vita del “tutto e subito” possiamo ordinare qualunque cosa in qualunque momento e a Lui, a Dio, chiediamo ben poco. Forse perché non osiamo disturbarlo per cose di poco conto e lo riserviamo per le super urgenze da “si salvi chi può”. Forse invece perché ci crediamo poco o non vogliamo attendere. Preferiamo le consegne garantite entro 24ore ma “God Prime” non c’è. O forse sì. Se solo ci credessimo. https://youtu.be/1Iy_Xj5SkFw

Lc 11,5-13 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+11%2C5-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Infatti

È quell’infatti che preoccupa. Padre nostro… perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore. Preoccupa perché forse non è vero che perdoniamo e c’è poco da dire infatti. O forse è vero, ma solo qualche volta, solo a qualcuno. Di solito preghiamo con la versione del vangelo di Matteo, dove anziché infatti è scritto anche, e la cosa non cambia. Non so, forse conviene non recitarlo tutto, questo Padre nostro, fermarsi dove coerenza impone. https://youtu.be/1Iy_Xj5SkFw

Lc 11,1-4 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+11%2C1-4&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La parte migliore

È proprio lui. Appena mio fratello lo lasciava in giardino, Forrest correva all’impazzata da ogni parte, spesso rubandomi i sandali. Dopo due anni di restrizioni, abbiamo ripreso il lavoro e siamo peggio di Forrest. Agitàti e preoccupàti per molte cose, abbiamo vissuto un settembre a ritmo non veloce ma addirittura sincopato. Tutto andava fatto “prima”. È un fenomeno diffuso, che gli esperti stessi non si spiegano. Ci vorrebbe un Forrest a rubarci le scarpe, a farci riprendere il passo giusto, quello che non perde la parte migliore della giornata, che non è la siesta ma il lavoro sereno. https://youtu.be/1Iy_Xj5SkFw

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