Quel vuoto

Dove andare lontano dal tuo spirito? Dove fuggire dalla tua presenza? Se salgo in cielo, là tu sei; se scendo tra i morti, eccoti. È vero, Dio è dappertutto, in ogni cosa, e non vi è luogo da cui lui sia assente. Ancora di più: tutto è in Dio, dentro Dio, contenuto in lui come un bimbo nella madre. Siamo dunque costretti alla sua presenza? Come dirci liberi se non siamo in grado di fuggire lontani dal suo Spirito? Che libertà sarebbe mai, la nostra, se non possiamo scegliere di dire no a Dio? Ma possiamo. Possiamo chiedere a Dio di ritirarsi, di lasciarci in una bolla di vuoto e solitudine dove il suo fuoco d’amore non può entrare. Lo vediamo là fuori, un incendio d’amore che si riverbera sulle pareti della nostra bolla. Noi dentro nel gelo. Un isolamento totale, senza Dio, senza nessuno, nemmeno nemici. Perché se tutto è in Dio e Dio in tutto, la sua volontaria assenza è il nulla assoluto. È giusto averne la possibilità ed è ciò che tutti chiamano inferno. Il vuoto senza Dio.

Salmo 139 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Sal+139&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&Versione_TILC=2&VersettoOn=1

Dal campanile al cielo

Era diventato simbolo della Legge di Dio, per cui dire stare sotto l’albero di fichi equivaleva al nostro “all’ombra del campanile” o “tutto casa e chiesa”. Natanaele Bartolomeo era così, un vero israelita senza falsità. Giunse alla fede in Gesù attraverso la sua religiosità e riscoprì questa grazie a Gesù. Frequentandolo, infatti, scorse l’amore alla radice di ogni regola e devozione e finalmente ne capì appieno il senso. Sappiamo che molti divennero discepoli di Gesù abbandonando la via del peccato. Altrettanti però, che già camminavano sulla santa via della Legge di Dio, senza affatto abbandonarla, accelerarono con naturalezza il passo dietro a lui, riempiendo così l’albero di fichi di molti frutti.

S.Bartolomeo apostolo Gv 1,45-51 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+1%2C45-51&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Valorizzare

Che cosa è più importante: il tesoro o il Tempio che rende sacro il tesoro? Ovviamente il tempio. Ma basta un attimo e tutto si inverte: il tempio, il celebrante, ogni persona, sembrano valere per l’oro di cui sono ricoperti, per le cose di cui sono circondati. Un uomo ama una donna anche priva di gioielli, eppure appena può gliene fa dono. Poi stupisce: indosso a lei sono migliori. È l’amata che ne ha aumentato la bellezza! Noi siamo il tempio di Dio. L’oro e le cose non possono aumentare il nostro valore. È la nostra presenza che valorizza ogni cosa.

Mt 23,13-22 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+23%2C13-22&Cerca=Cerca&Versione_TILC=2&VersettoOn=1

Da chi andremo?

La domanda è sincera, spinge alla libertà. Volete andarvene anche voi? Nessun ricatto affettivo, non sapeva che farsene di gente che lo seguiva solo perché non osava lasciarlo. La risposta è altrettanto vera: noi ti abbiamo conosciuto, da chi andremo? Perché è questo il punto, anzi due. 1.Consapevoli o meno, noi qualcuno lo seguiamo. 2.Se conosciamo davvero Gesù, se “entriamo” nel suo vangelo, non lo lasciamo più. Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna, tu solo ci insegni a vivere.

Gv 6,60-69 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+6%2C60-69&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

foto Brigida

Tutti fratelli

Certo, è vero, ciò che conta sono i fatti. Anche le parole, però, hanno un peso che a volte condiziona le nostre relazioni. Gesù sapeva bene che, se avessero iniziato a circolare titoli e cariche nella sua chiesa, il carrierismo e l’ambizione avrebbero presto inquinato la fraternità universale da lui predicata. Non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. Nulla di più disatteso, ahimé.

Mt 23,1-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+23%2C1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sul titolo “reverendo padrehttps://www.cittanuova.it/lultimo-saluto-timor-est/?ms=003&se=025

La legge suprema

Loro lo mettevano alla prova con argomenti di Legge divina: Qual è il più grande comandamento? Lui rispondeva sempre annunciando la legge suprema: amare. Per noi è diverso. Il nostro gioco è contestare qualunque tipo di regola in nome della nostra “libertà di scelta”. Eppure, se scavassimo a fondo anziché giocare con paletta e secchiello, scopriremmo che molte regole sono radicate nel rispetto e nell’amore per sé e per il prossimo.

Vaccinarsi è un atto d’amore https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2021-08/videomessaggio-sulle-vaccinazioni.html

Mt 22,34-40 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+22%2C34-40&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Il video https://youtu.be/MZRtyI7nJgo

Si farà

Questo re somiglia ai nostri: non accetta variazioni di comportamento. Se la sua proposta è buona, gli altri non possono che aderire. Se non lo fanno, è perché sono idioti. Prima si infuria perché gli invitati non vengono alla festa (ma se è un invito, non è obbligatorio). Poi butta fuori quello che non porta l’abito nuziale (ma era stato preso al crocicchio della strada, così com’era). La vita ci insegna che anche alla migliore delle feste qualcuno manca e la migliore delle idee, qualcuno non la condivide. Se si accetta questo, la festa si farà!

Mt 22,1-14 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+22%2C1-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Prima

Quello che è giusto ve lo darò, prima che me lo chiediate. Perché nessuno deve giungere a supplicare di ricevere in beneficenza ciò che gli spetta di diritto. Quello che è giusto lo devo, ma quello che è un di più non ve lo devo per forza. E chi segue il vangelo che fa? Se l’amore è la legge di Gesù, amare è giusto. Se è semplicemente giusto che io ami, devo amare prima che me lo chiedano.

Mt 20,1-16 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+20%2C1-16&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ben di più

Difficilmente entrerà, un ricco non ce la farà ad entrare nel regno di Dio, a ragionare secondo il suo ordine di grandezza. Non riuscirà a lasciare la propria mentalità ed assumere quella di Dio. Perché ricco non è tanto chi possiede molti beni, ma anzitutto chi non lascia, chi resta aggrappato, ancoràto alle cose ed ai pensieri come una nave che non vuole uscire al largo. Chi invece lascia, riceverà una vita sempre ben più intensa di ogni attesa.

Mt 19,23-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+19%2C23-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Mai abbastanza

Non è un testo di dottrina, di cose da sapere. Il vangelo è una morale, sono cose da fare, uno stile di vita da assumere. Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!, disse Gesù a quel tale, e lo ripete a noi oggi. È forse una delle pagine più difficili del vangelo, da cui cerchiamo di fuggire negando di essere ricchi o negando che ci siano dei poveri. Siamo sempre in crisi economica, noi. Sono sempre dei bugiardi, loro. Mai abbastanza ricchi noi, mai abbastanza poveri loro. Rinviamo così il tempo del donare e riserviamo i nostri aiuti a chi li meriterà davvero. Quel giorno non verrà mai, lo sappiamo. Forse per questo, come quel giovane ricco, ce ne andiamo tristi lasciando ovunque traccia della nostra abbondanza.

Mt 19,16-22 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+19%2C16-22&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1