Subito in cielo

Col suo corpo gliene aveva costruito uno, e del suo corpo aveva fatto la prima casa per lui. Lui le somigliava molto, anche se altri tratti del suo volto non erano né di lei, né del suo sposo. Con quelle mani l’aveva accudito e con quei piedi l’aveva seguito, fin sotto la croce. I suoi occhi l’avevano visto risorgere e poi venire assunto in cielo. Non è scritto nei vangeli ma presto i cristiani lo lessero nel proprio cuore: anche il corpo di Maria è assunto in cielo. Non è difficile credere che un corpo in tale e tanta comunione con quello di Gesù Cristo potesse, dopo la morte, sublimarsi passando direttamente all’altra dimensione.

Assunzione di Maria https://www.vatican.va/content/pius-xii/it/apost_constitutions/documents/hf_p-xii_apc_19501101_munificentissimus-deus.html

Come loro

“Chissà perché, quando si è bambini, si dice di voler diventare grandi. È così brutto! È più bello essere bambini”, mi diceva ieri una adolescente. Le fanno eco le parole di Gesù: Lasciate che i bambini vengano a me; il regno dei cieli, infatti, appartiene a chi è come loro. Dunque voleva stare coi bimbi perché erano i suoi maestri spirituali. La loro piccolezza, il loro bisogno totale, la sete d’amore, l’entusiasmo nello scoprire il mondo, tutto ciò lo aiutava a restare figlio di Dio, bambino di Dio.

Mt 19,13-15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+19%2C13-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sono un bambino di Dio https://youtu.be/SIPQxmyibp0

All’origine

Vi diedi una terra che non avevate lavorato, abitate in città che non avete costruito e mangiate i frutti di vigne e oliveti che non avete piantato, disse Dio al suo popolo che iniziava a sentirsi meritevole anche di ciò che aveva solo ricevuto in dono. Ma vale per tutti: per quanto intenso sia il nostro lavoro, per quanto sia opera delle nostre mani ciò che abbiamo, andando a ritroso giunge il momento il cui lo vediamo. Vediamo cioè che la nostra storia è fondata su una serie di circostanze che non ci siamo costruiti noi, ma che ci sono state gratuitamente donate. All’origine di tutto vi è il dono: cioè che abbiamo non è opera nostra.

Giosuè 24 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gs+24%2C1-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sempre

Sempre, ecco la risposta, devi perdonare sempre. Non lasciare che le colpe dell’altro ti separino da lui. Non permettere al tempo di scorrere scavando abissi di silenzio. Lascia piuttosto che porti lontano il male e che tutto sia nuovo. Sei stato perdonato tante volte, molte più di quante ne immagini, di quante ne ricordi. Fa’ lo stesso con gli altri. Lascia andare, perdona.

Mt 18,21-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+18%2C21-19%2C1&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Cordata

Mettersi d’accordo, accordarsi, sa tanto di musica. Ma pure di montagna. Perché solo chi si lega alla stessa corda può puntare tanto in alto. Davanti allo spettacolo di chi si accorda non solo per camminare, ma pure per pregare, Dio non può resistere. Se due di voi sulla terra si accorderanno per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro, dice Gesù.

S. Chiara d’Assisi Mt 18,15-20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+18%2C15-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Trova sempre il modo

Spesso ci coglie un senso di inutilità: a cosa servo? Altre volte ci pare d’essere visibili solo all’occorrenza: “Ciao, come stai? Dovrei chiederti un favore…”. Gesù ci indica come essergli utili: chi mi vuole servire (a qualcosa), mi segua. Gli saremo utili semplicemente seguendolo, vivendo cioè con il suo stile. Una vita così non avrà certo il sapore del tempo sprecato. Non avrà però nemmeno quello dell’ingratitudine: se uno mi serve, il padre mio lo onorerà. Dio trova sempre il modo di ringraziare.

Gv 12,24-26 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+12%2C24-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Unico

Ha ragione questa parabola: per quanto io desideri che qualcun altro sia felice, non potrò mai gioire, soffrire o vivere al posto suo, se quello non è capace di vivere da sé. Sembra crudele, ma questa è la meravigliosa legge della libertà e della responsabilità personale di ciascuno di fronte al proprio tempo e alle proprie possibilità. Possiamo e dobbiamo camminare assieme, aiutarci e pregare gli uni per gli altri, ma nessuno può sostituirsi alla nascita, alla morte e alle azioni che noi e solo noi possiamo compiere, perché siamo unici.

Sullo stesso vangelo https://youtu.be/lbNSaUTPcGU

S. Teresa Benedetta della croce (Edith Stein) patrona d’Europa http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+25%2C1-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La vita

Dicono che sia l’eccessiva raffinatezza dei cibi a causare il continuo aumento delle intolleranze alimentari. Lo stesso pare accada al corpo psicologico, sempre più intollerante a tutto e a tutti, proprio perché sottoposto a un eccesso di stimoli emotivi. Che starà accadendo al nostro corpo spirituale? Questa totale libertà di scelta fatta passare per libertà di coscienza, farà davvero il suo bene? Non causerà, anche qui, intolleranza alla vita, noia, apatia, mancanza di senso? Io sono il pane della vita, dice Gesù, chi si alimenta di Vangelo sa per chi e per cosa vivere.

Gv 6,41-51 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+6%2C41-51&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Una goccia

Chissà perché, quando parliamo di qualcuno che ha fede, lo descriviamo sempre come una gigantesca montagna. Gesù invece parla di montagne di male che si spostano con un granello di fede. Insomma: basta crederci e succede, la cattiveria se ne va. Semplice come un sorriso, una telefonata, due passi assieme. Una goccia di fede fa la differenza.

Mt 17,14-20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+17%2C14-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Trasfigurarsi

In un mondo che ci umilia se non siamo come gli altri, la festa di oggi ci tranquillizza e ci rialza. Non siamo chiamati infatti a imitare nessuno, a lottare per essere copie di modelli perfetti e sconosciuti. Rimanendo noi stessi, abbiamo da trasfigurarci. Al frutto non chiediamo di diventar di un’altra pianta, ma di rimaner se stesso maturando. Siamo frutti, figli, le parti acerbe di noi stessi non vanno tagliate e sostituite con pezzi d’altri frutti. Matureranno solo esponendosi alla luce di Dio. Puoi rivedere il video https://youtu.be/8bRnZkZWncc

Trasfigurazione del Signore http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+9%2C2-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1