Ricucire

Forse è proprio questa la differenza che corre tra un adulto e un adolescente, per lo meno quando lo eravamo noi. Questo ragiona per assoluti, ma non ne viene mai a una. Le sue mete di viaggio sono cosmiche, la sua giustizia senza appello, la sua società è di sole minoranze. L’uomo maturo invece, sa viaggiare anzitutto nel difficile mondo di casa. Cerca per primo di essere giusto e impara presto che tutti hanno le loro ragioni. Gesù non mandò i suoi dodici a conquistare il mondo dei pagani, pieni di entusiasmo adolescenziale. Li inviò anzitutto ai perduti di Israele, in casa insomma. Avrebbero così capito che, prima di convertire il mondo, bisogna ricucire se stessi.

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Senza pastore

Stanchi e sfiniti, come pecore senza pastore. Tutte a seguire quella che precede, fidandosi che almeno lei abbia davanti qualcosa meglio di un didietro. E invece no. Se non c’è un pastore, no. Si ruota, non si avanza. E dunque abbiamo bisogno di pastori, di guide, di maestri. Lo diciamo tutti e ne siamo tutti convinti. Poi però, quando ne troviamo uno, tocca a noi rimboccarci le maniche e seguirlo con costanza, senza perderlo.

Mt 9,32-38 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+9%2C32-38&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Immagine da https://youtu.be/gX9NhrhBELs

Un lembo di cielo

Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello sarò guarita, diceva la donna, e guarì davvero. Un gesto semplicissimo, che sembra insignificante, eppure indispensabile come piccoli e semplici sono quei gesti che ci tengono in contatto con Dio durante la giornata. La maggior parte del tempo è necessariamente impiegata per altre cose, ma un lembo di tempo e di forze dobbiamo dedicarle al Vangelo e alla preghiera, se vogliamo guarire interiormente. Basta sfiorare un lembo di cielo e la terra cambia.

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Mt 9,20-22 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+9%2C+20-22&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Nei villaggi

Aveva il cuore carico di esperienze e intuizioni che avrebbe voluto condividere con quelli di Nazareth, dove era cresciuto. Commentò con entusiasmo la pagina di Bibbia di quel sabato in sinagoga. Con troppo entusiasmo, con troppa convinzione personale. Non riuscirono ad apprezzarlo, fecero muro e l’energia non passò. Volevano qualcosa di più rassicurante, già noto. Una bella predica che ribadisse le solite cose. Lui era troppo carismatico per loro, non se lo ricordavano così. In fondo, gli faceva paura la sua interiore autorevole libertà. Ci rimase malissimo, ma non si scoraggiò. Si mise a percorrere i villaggi, insegnando.

Mc 6,1-6 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+6%2C1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Tocca la vita

Perché hai veduto, tu hai creduto. A volte basta dire che c’è un video per credere a una notizia, senza nemmeno averlo visto. Di più: si ha la sensazione che le immagini non servano a ricordare quanto vissuto, ma a garantirci di viverlo. Cioè: se non publico l’immagine di ciò che sto facendo ora, non lo sto facendo proprio. Ci ritroviamo così a ‘postare’ la pizza prima di mangiarla, a filmare il concerto anziché gustarlo e a farci un selfie prima ancora d’esserci salutati. Se non vedono non credono, ci diciamo preoccupati. Poi, col tempo, capiamo che crederanno ciò che vedranno: perché dunque non mostrare una realtà che non c’è, ma che vorrei? Basta un effetto, una app, e il mio aspetto cambia. Benvenuti nella realtà virtuale. Ma la verità ti grida: tocca con mano la vita!

San Tommaso Apostolo http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+20%2C24-29&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Impara

Peccatore ormai non si dice, tutt’al più “si sbaglia”, normalmente ognuno fa “come sente”. Per i pochi interessati alla salvezza e al perdono di Dio, può essere illuminante questo testo di vangelo (qui sotto). Come si poneva Gesù nei confronti dei peccatori? L’atteggiamento è sempre e solo uno: li avvicinava come un medico al malato, come l’avvocato al suo assistito. Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori. Per curare però, bisogna essere medici esperti. Non è detto quindi che io oggi sia in grado di sanare ogni malattia dello spirito altrui. Se presumessi d’esserlo, potrei far danni e pure ammalarmi io stesso. Insomma: medici si diventa. Noi seguiamo Gesù Medico o Avvocato difensore. Siamo solo studenti di medicina o legge. Un giorno forse caveremo dai guai molta gente. Per ora, cerchiamo di superare le nostre prove, di esercitarci molto, di fare tesoro delle lezioni quotidiane che la vita ci offre.

Mt 9,9-13 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+9%2C9-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Cammina

Dicono che, quando non è ascoltata, l’anima rivela i suoi mali attraverso il corpo. Se così fosse, quell’uomo paralizzato certamente si sentiva non perdonato. Il peso della colpa non blocca forse ogni passo di riavvicinamento? E cos’è il perdono, se non “dare all’altro una seconda opportunità, l’occasione per una rinascita”?(*) È più facile dire “ti sono perdonati i tuoi peccati” oppure “alzati e cammina”?, chiese Gesù. Sono ugualmente difficili, perché perdonare e rialzare dalla paralisi sono sinonimi.

Mt 9,1-8 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+9%2C1-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

(*) da Lolli, Raimondi, ‘Nessuno lo ha mai visto’ https://lalocandadellaparola.com/i-nostri-libri/

Ogni storia

Ogni storia è un microcosmo, riflesso della storia umana. Da quella strada non poteva passare nessuno perché c’erano quei due indemoniati furiosi. Avevano i loro enormi problemi ed era meglio passare altrove, senza tormentarli. Gesù li guarisce scacciando il loro male, ma provocando la morte della mandria di maiali. Tutta la città uscì a supplicarlo di andarsene dal loro territorio. Risolvere i problemi ha sempre un risvolto economico e non sempre si è disposti a pagarlo. Meglio sapere che alcune parti del mondo sono da evitare, piuttosto che sanarle accollandosi poi le spese.

Mt 8,28-34 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+8%2C28-34&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Kefa, roccia

Kefa, roccia. Iniziò a chiamarlo così. Soprannome o missione? Evidenziava una sua qualità o gli chiedeva di assumerla? Forse entrambe. Sei roccia, resta roccia. Hai stabilità, sii punto d’appoggio. E noi, quale sarà il nostro nome nuovo, il nome di vangelo? Chi sei tu, qual’è l’altro tuo nome? Forse luce o vento, silenzio, nardo, dolcezza, fuoco o grido o vela o risurrezione? A te ascoltarlo. A te diventarlo.

S. Pietro e Paolo Mt 16,13-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+16%2C13-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sangue amaro

Un occhio a noi, uno al cellulare. Mi segui?, chiediamo innervositi a chi ci ascolta distratto. Altri pensieri lo catturano e noi parliamo per niente. Segui me, dice Gesù a chi segue con attenzione varie situazioni che però sono solo binari morti, senza meta. Focalìzzati su ciò che conta, su chi il vangelo ti chiede di amare. Non disperdere energie per questioni sterili, che ti fanno il sangue amaro, buono neppure per le zanzare. Lasciali, seguimi!

Mt 8,18-22 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+8%2C18-22&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1