Amore e lacrime

Bastava buttarla fuori casa, e quella non era più tua moglie. Allora Mosè impose che una cosa tanto grave fosse motivata da un atto formale e scritto. Ma non c’è legge che basti e, col tempo, ripudiare la moglie divenne semplice come scriverlo. Gesù si oppose, in difesa della donna: scacciata e sola, sarebbe stata buona solo per chi volesse commettere adulterio. Evidentemente il vangelo non bastò se, a fine ‘500, il Concilio di Trento impose la forma scritta e i testimoni, per l’esistenza del matrimonio. Ora sarebbe stato impossibile affermare “Chi ti conosce? Non ti ho mai sposata”. Funzionò? Per un poco, poi le coppie evitarono la severità della legge non sposandosi più, e tuttavia esponendosi all’abbandono reciproco senza particolari tutele. Punto a capo. Il Papa spinge da anni al grande passaggio: le norme e le carte non bastano più a tutelare l’amore della coppia. Nella crisi, la coscienza va liberata caso per caso. Anzitutto perché è coscienza, e poi perché è ferita.

Mt 5,27-32 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+5%2C27-32&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Per non dimenticare https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/amoris-laetitia-linguaggio-della-esperienza-falesca

Cammina

Lungo il cammino, incontrerete giganti e nani, bontà e cattiverie d’ogni genere. Vi accoglieranno, vi respingeranno, vi sentirete capiti o fraintesi. Voi non perdete la pace del vostro cuore, accogliete voi stessi. Non prendete dunque borse o vestiti per il viaggio, ma voi stessi, tutti interi, quello sì, perché a pezzi non si cammina. Negando la propria umanità non si guarisce nessuno.

Mt 10,7-13 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+10%2C7-13&Cerca=Cerca&Versione_TILC=2&VersettoOn=1

Testi nuovi testi antichi

Vecchio sa d’offensivo, antico pare prezioso ma in disuso. Testamento poi, sa di defunto più che di testo. In ogni caso, Gesù non venne a rottamare nessuno, tanto meno i testi sacri di Israele, in cui trovò sempre la fonte per capir se stesso. Questo infatti significa dare compimento alla Scrittura: viverla. Diventare una sua pagina vivente. Oggi che pagina sarai?

Mt 5,17-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+5%2C17-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Nemmeno uno così

Lo sapeva, ne era certo, che ci saremmo occupati di loro, che non ci saremmo dati pace finché un solo figlio di uomo avesse portato una croce. Per questo disse che erano beati, che avrebbero dovuto gioire tutti, poveri, affamati, perseguitati, assetati di giustizia, tutti. Perché noi non avremmo pensato solo alla nostra casetta, alla nostra famigliola felice, ai fiorellini sul balcone e alla messa ‘carina’. Noi non saremmo stati dei cristiani borghesi, da vangelo e aperitivo, ma dei cristiani e basta. Sempre a inventarne un’altra per dar motivo a tutti di sorridere e sperare.

Mt 5,1-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+5%2C1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Guarda, iscriviti, diffondi https://youtu.be/iWSyE24CH10

Chi soffia sul fuoco

Dio che bello!

Mentre il segreto suscita il desiderio di scoprirlo e raccontarlo a tutti, il mistero si lascia contemplare da tutti ma nessuno ne è mai sazio . Di segreti sono pieni gli archivi, di misteri la vita. Quello che si intuisce del ministero di Dio Trinità d’Amore, è che Dio è una forza dinamica di giovinezza, creatività, libertà, bellezza e gioia. Il vangelo, la vita di Gesù di Nazareth, resta per tutti un’ottima via per entrare in questa misteriosa realtà, per varcare i cancelli del bellissimo Regno di Dio.

SS.Trinità 1Cor 13 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=2Cor+13%2C11-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Semplice

Ora teologi e biblisti lo guarderebbero con una certa sufficienza. È solo un divulgatore – direbbero – racconta storie, crea esempi calzanti, si fa ascoltare volentieri dalle folle, ma l’argomentazione dov’è? Lui, Gesù di Nazareth, non era ‘solo’ un divulgatore. Era ‘proprio’ un divulgatore. Uno che, volendo, parla difficile rendendosi incomprensibile, ma che preferisce farsi capire, semplificando il complicato. Ogni tanto, però, come dimostra il vangelo qui sotto, con qualche fiammata teologica bruciacchiava gli orgogliosi, dimostrando di parlar facile per amore, non per ignoranza. Il vero maestro rende tutto semplice, come danzare scalzi durante il temporale.

Mc 12,35-37 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+12%2C35-37&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ama

Con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente, con tutta la tua forza. Non di meno. Così è l’amore. Sia esso per te, per Dio o per gli altri. Non perderti in distinzioni: ama.

Mc 12,28-34 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+12%2C28-34&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

https://rep.repubblica.it/pwa/rubrica/la-prima-cosa-bella/2020/06/03/news/la_prima_cosa_bella_di_mercoledi_3_giugno_2020-258273154/

Futuro

La vedova di sette mariti – dicevano i sadducèi a Gesù – non può risorgere, altrimenti poi si litiga per averla. Come si fa a trasformare in barzelletta il dolore, a parlare della risurrezione futura guardando la morte passata? È la faciloneria con cui si giudica qualcuno per il suo passato, precludendogli un futuro. È l’idiozia per cui il convertito è visto sempre come ex-peccatore anziché come risorto. Sarà meglio ricordare che il passato di una persona ha due caratteristiche: è “passato” e non più presente, ed è “di quella persona” e non nostro. Non abbiamo il diritto di giudicare nessuno per il suo passato.

Mc 12,18-27 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+12%2C18-27&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1