Fuoristrada

Un motore è elastico quando si adatta con facilità ad un aumento di fatica senza bloccarsi e irrigidirsi costringendoti a cambiare marcia. La guida allora è un piacere ed ogni cambio di pendenza non è un dramma. Lo stesso è nella vita. L’odierna festa della conversione di San Paolo non è il banale passaggio da una religione ad un’altra, ma da una mentalità rigida ad una elastica, dall’intransigenza alla ampiezza di vedute, dalla Legge scritta a Gesù. Il vangelo è un percorso fuoristrada. I rigidi fondono.

Conversione di S.Paolo http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+22%2C3-16&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

photo by Lalu F.

Come gli avanzi di un camino

Cosa saranno questi demoni che lui e i suoi scacciavano? Veri e propri spiriti o disturbi mentali, ansie ed oscure paure? Gli uni e gli altri. Tutto ciò che ti brucia da dentro e, giorno dopo giorno, ti incenerisce la vita. Come gli avanzi di un camino, che ritrovi al mattino e ti domandi come mai si siano consumati senza una fiamma, senza scaldare nessuno. Predicare con il potere di scacciare i demoni è pronunciare parole così belle e vere da allontanare ogni paura dall’anima, ogni tormento che spreca energie da usare amando.

Mc 3,13-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+3%2C13-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La barca

Tutti lo volevano e si gettavano su di lui che, per non essere schiacciato, stava su una barca. Siamo più abituati al movimento contrario. Gente schiacciata in barca, che cerca salvezza a riva. Gente che si getta su di noi sentendo quanto facciamo, quanto è importante per noi ogni persona. Fossimo più involuti, rispettassimo meno donne e bambini, fossimo più intolleranti con religioni diverse, gay e vagabondi, allora non ci chiederebbero di mettere a disposizione le nostre risorse. Ma siamo Europa, siamo terra di diritti umani, abbiamo smesso da tempo di credere alla violenza. Per questo capiamo chi cerca di toccare la nostra terra per salvarsi da qualche male.

Mc 3,7-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+3%2C7-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La verità

È così bello fare del bene, eppure è così difficile crederci. Ci sembra sempre di sbagliare quando siamo generosi, quando perdoniamo di cuore, quando lasciamo che l’altro l’abbia vinta. “Fatti valere, fatti sentire!”, ecco la voce che sentiamo giudicarci. Anche la Chiesa molti la vorrebbero severa, dura, ferma, che dica la verità. E cos’è la verità?, chiedeva Pilato. La verità di Gesù è la bontà. Fare del bene, ecco la nostra verità.

Mc 3,1-6 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+3%2C1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Senza segreti

Dunque c’è una forza più grande della legge, fosse anche la legge di Dio. Meglio: quella legge scritta da uomini che, ispirati, cercavano di canalizzare in parole umane l’energia divina. Quello stesso Dio che ha ispirato la legge, proprio lui abita in te. Quando riesci ad incontrarlo in te stesso, meditando in silenzio e profondità, ecco che quell’incontro si chiama coscienza. Essa non è un rigido “Dio ha detto” e nemmeno un relativistico “mi sento di fare così”. È un incontro con Dio-in-te. Allora conosci la libertà, la libertà di coscienza. Sei Signore del sabato, ogni giorno è per te sabato, giorno di Dio. Perché tutto fai con lui, davanti a lui, senza segreti. Come un bimbo in braccio a sua madre.

Mc 2,23-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+2%2C23-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

E noi a parlare

Questa foto viene da lontano e c’era scritto sotto “grazie”. E noi sempre a parlare del nostro digiuno, di ciò che non vogliamo mangiare. Un tempo si digiunava per ingraziarsi Dio, ora per rispettare gli animali. Ma è sempre lo stesso vecchio abito, la vecchia abitudine di credere nella rinuncia più che nel dono. Nessuno mai dovrebbe saltare il pasto, nessuno! C’è ancora chi non mangia, ce ne vogliamo accorgere o no? Procurare un piatto di minestra vale più di ogni sacrificio e digiuno.

Mc 2,18-22 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+2%2C18-22&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Era lì

Giovanni lo vide come una colomba, ma solo perché al Giordano i pettirossi non ci sono. L’ho visto scendere e rimanere tra i rami della siepe. Una fiamma calda in un grigio pomeriggio umido e freddo. Che sia così lo Spirito nascosto in noi, in te? Tu credi di doverlo scoprire, poi ti accorgi che era già lì, ad osservarti curioso.

Gv 1,29-34 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+1%2C29-34&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Quanto vale?

Ci sono cose che non hanno prezzo. Non c’è stipendio che valga la rinuncia ad una libera scelta. Sentirsi chiamare per nome, accorgersi d’essere cercati: seguimi! Lo chiamò con forza, tuttavia non lo forzò. Ed egli si alzò e lo seguì. Siamo tutti malati di essere capiti, creduti, rispettati nei nostri tempi, voluti eppure liberi. Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. E noi siamo malati di solitudine e libertà. Qualcuno che mangi con noi, lasciandoci essere ciò che siamo. Ecco la miglior medicina.

Mc 2,13-17 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+2%2C13-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Figlio, àlzati!

Per essere completamente paralizzato doveva averne commessi di peccati… Secondo loro infatti i mali erano un castigo divino per le colpe. Lui non si fermò un solo attimo a contestare la loro credenza anzi, la fece sua. Perdonandogli i peccati, rialzò il paralitico. Dato però che solo Dio può perdonare, di fronte a quell’uomo guarito si domandavano chi fosse Gesù. Figlio dell’uomo o figlio di Dio?

Mc 2,1-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+2%2C1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Con le mani

Gli disse: Se vuoi, puoi purificarmi. Lui perse il controllo e la compassione lo spinse a violare le regole: tese la mano e lo toccò. Subito la lebbra scomparve. Perché il male se ne va subito quando arriva l’amore, quando si ascolta la coscienza e si supera la paura di essere fuori norma. Ma non pretendeva d’essere capito. Ognuno ha i suoi passi da compiere e non va forzato. Va’ dal sacerdote e fa’ l’offerta per la purificazione, gli disse. Che continuino ad attribuire a Dio la guarigione. Non tutti sono pronti a capire che i miracoli si fanno con le mani. La preghiera è nulla, se non seguono le azioni.

Mc 1,40-45 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+1%2C40-45&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1