“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, dice la legge di Lavoisier. Insomma, è come se tutto scivolasse da un modo d’essere ad un altro, senza sparire ma cambiando. Come il filo di lana che è pelliccia d’animale e poi maglione e poi coperta e di nuovo imbottitura di cuscino. Così pure il nostro corpo vive prendendo in prestito atomi e restituendoli nel corso della vita, fino alla restituzione totale e al suo dissolvimento. La legge dello Spirito Eterno però non sottostà a quella di Lavoisier. Lo Spirito non si dissolve né si trasforma in altro. Rimane se stesso per sempre. Il nostro io profondo, quello che molti chiamano anima o coscienza, insomma la nostra identità, scivola fuori dal corpo ma non sparisce, non cessa d’esistere nè cambia. Non perde nulla: procede il suo percorso di vita in una dimensione oltre le leggi della materia.
Commemorazione dei defunti Gv 6, 37-40 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+6%2C+37-40&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1








