Ritorno

“Fate attenzione: con la misura con cui misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato in più. Perché a chi ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che ha”. Attiri ciò che hai e che dai. Respingi ciò che non hai e che non vuoi dare. Questa regola crudele e dura è valida anche in Dio? Gesù ha suggerito spesso come scamparla, come deviare e modificare questa legge del ritorno. Lui stesso ha interferito volontariamente e sfruttato questa forza del cosmo. L’amore del nemico, il perdono del colpevole, la benedizione del maledetto, sono esplosioni cosmiche che deviano per sempre e cambiano verso alla corrente che porterebbe il male a ritornarci in eterno.

M c 4, 21-25   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mc+4%2C+21-25&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Come semi

Se butti semi di prima scelta sui sassi della strada, difficilmente raccoglierai spighe di grano. Non è un problema di seme ma di semina, non di Vangelo ma di predicazione. Lo stesso vale per le nostre richieste a Dio. Le parole sono come semi e la preghiera fatta con fede è sempre efficace. A meno che venga seccata, mangiata, soffocata da cattiverie, incostanza, distrazioni e sfiducia.

Mc 4, 1-20   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mc+4%2C+1-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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La cerchia

Forse lo voleva ascoltare in punta di piedi e non essere notata. Restare fuori come una semplice donna che per la prima volta sente il suono di una voce diversa. Forse temeva di rompere l’incanto che si era creato tra suo figlio e quella folla di gente seduta attorno a lui, in casa. Qualcuno invece la notò e si sentì in dovere di interpretarla dicendo a Gesù che sua madre era fuori e lo cercava. Ce la immaginiamo che gli fa segno di no con gli occhi, che andasse avanti tranquillo. Lui colse l’occasione e insegnò ad allargare i legami di sangue. Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli!”.

Mc 3, 31-35   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mc+3%2C+31-35&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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All’improvviso una luce

DSCF9616Era lui, non erano altri, il più forte ostacolo a compiere il passo. Era lui, non altri, il peggior nemico della sua fede. Dentro di lui, scritto nelle sue vene, succhiato con il latte di generazioni, stava annidato l’ordine che dettava severo ‘non si può’. Non si poteva credere ad un Messia così e si doveva ‘credere che fosse vietato credergli’… Per lui fu un ribaltamento e non sappiamo molto, pur se ce lo narra più volte. Qualcosa, qualcuno, fece scattare in lui, all’improvviso, la libertà. Si scoprì libero di credere, libero di dire a tutti che sì, era lui, era Gesù di Nazaret il Messia atteso anche da chi non l’attendeva, dai pagani ignari di tutto. E finalmente si convertì, cioè si concesse ciò che non aveva mai osato concedersi: credere in Gesù. Seguire quel maestro così bello, così liberante, così gioioso, così diverso dai pesanti e tristi maestri della Legge che ‘bisognava’ seguire. E di colpo li vide piccoli, li vide idioti, li vide per quello che erano: dei vecchietti raggrinziti e muffi come le pergamene e le vesti che usavano da scudo, per non ammettere che nemmeno a loro bastava una religione fatta di ‘no’ alla gioia dell’amore che ride.

festa della Conversione di San Paolo   At 22, 3-16  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=at+22%2C+3-16&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

 

Liberante come fuoco

DSCF9675Aveva cercato, si era interrogato, aveva ascoltato la voce sottilissima che gli parlava. A volte la udiva meditando in silenzio nella natura, contemplandone voci e colori. Gli parlava anche attraverso gli altri: un incontro casuale, una frase colta al mercato, un dialogo a due. Altre volte si faceva sentire emergendo, quasi in controluce, dalle pergamene sacre delle Scritture. Ma lui stesso, Gesù, non sapeva distinguere esattamente chi e dove gli avesse distintamente fatto cogliere la Voce. Il suo era sì un ascoltare, ma non teso e ansioso come chi attende una notizia da una radio gracchiante. Era più un intessere. Intesseva le varie voci, le metteva in dialogo. La domanda posta dalla Scrittura trovava così risposta nel bimbo che gridava in piazza. L’inquietudine suscitata da una tempesta era placata dal profumo sereno di un fiore. E alla fine era giunto a capire, a udire, a sapere perché era caduto come un fuoco sulla terra. Quel giorno in sinagoga lesse e disse: “Lo Spirito mi ha mandato a portare libertà…”.

Lc 1, 1-4; 4, 14-21   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+4%2C+14-21+++&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

 

E’ fuori!

Erano davvero preoccupati per quello che si diceva di lui. Forse loro stessi lo pensavano o, per lo meno, temevano che fosse vero. Dicevano infatti: “E’ fuori di sé”. Non riuscivano a riconoscere più quel Gesù che era cresciuto in casa loro, che essi stessi avevano nutrito. Ora lo chiamavano tutti rabbì, si diceva scacciasse i demòni e predicasse per le strade. Forse, sapendo che lo definivano fuori di sé, avrà sorriso. Davvero la forza che era in lui sconfinava fuori di sé. Davvero non poteva più contenere il Fuoco che per anni aveva acceso in sé. Davvero era fuori di sé. Era dappertutto. Era in comunione con tutto.

Mc 3, 20-21  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mc+3%2C+20-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Fair play

Di questi tempi di assoluta mancanza di nobiltà d’animo, si rischia persino di esplodere in guerra senza un campo di battaglia in cui cadere. Vivamente consigliato quindi questo antico e spassoso episodio! Re Saul si era ingelosito di Davide, temendo che i suoi successi in battaglia gli facessero ombra. Voleva dunque ucciderlo e inseguiva ovunque il poveretto che ritroviamo nascosto, con pochissimi fedeli, nel fondo buio di una grotta presso le Rocce dei Caprioli vicino al Mar Morto. Ma… anche i re la fanno come i sudditi e Saul si addentra nella buia caverna che usa come toilette, credendosi solo. Lo spettacolo che Davide e i suoi videro stagliarsi in controluce, dal fondo della grotta, lo possiamo immaginare. Quello che fecero lo lasciamo invece leggere a voi, cliccando qui sotto il testo originale. Ogni momento è buono per imparare un po’ di fair play!

1Sam 24, 3-21  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=1sam+24%2C+3-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
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Spingendo oltre

Lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidone, una grande folla andò da lui, sentendo quanto faceva. Qui ci sono tutti: la capitale, i confini, l’estero. La terra di per sé non ha confini, come i bisogni e la sete dell’uomo. La gente andava da Gesù, gettandosi su di lui per toccarlo. In realtà era lui che aveva espanso il suo cuore spingendo oltre ogni confine l’energia del suo amore.

Mc 3, 7-12   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=mc+3%2C+7-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
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Sempre sabato

Ma pensa un po’, come siamo diversi! Lui chiede se sia lecito in giorno di sabato salvare una vita o ucciderla. Loro, i farisei e gli erodiani, tengono consiglio per farlo morire. E tutto ciò perché aveva guarito la mano paralizzata di un uomo, violando le regole del sabato. Ma perché il movimento dei farisei e i potenti portaborse di Erode erano così interessati a difendere il sabato? Forse, più che al riposo sabbatico, tenevano al proprio. Questo Gesù così libero li spaventava e destabilizzava. Non avrebbero più potuto dormire tranquilli, cullati dall’idea di controllare le masse con l’oppio delle regole divine. Ma è sempre sabato e sempre qualcuno tiene consiglio… Papa Francesco tende a tutti la mano di una Chiesa paralizzata da secoli e un vescovo, al telefono con un amico potente, dice di “sperare che la Madonna faccia la grazia (di eliminarlo) come papa Luciani”. Ottimo segno, siamo nel Vangelo!

Mc 3, 1-6   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=mc+3%2C+1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
image impronte di un serpente. Foto Ale C.

Se la conosci

Come dire… quando la regola impazzisce, si salvi chi può! E chi mai potrà salvarsi? Chi sa per quale scopo è nata la norma, a quale problema si voleva rimediare legiferando. Re Davide sapeva bene perché solo i sacerdoti potevano mangiare il pane dell’offerta. Per questo lo mangiò di gusto con i suoi compagni, rosi dalla fame. Gesù conosceva lo scopo del divieto di lavorare al sabato. Infatti lasciò che i suoi discepoli raccogliessero spighe nei campi. Qualsiasi regola, soprattutto quella religiosa, se la conosci ti serve. Se non la conosci, la servi. Il Figlio dell’uomo è Signore del sabato.

Mc 2, 23-28  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mc+2%2C+23-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

DSCF9161lapide in una via di Roma