Per me tu sei

Uno dei tanti o l’unico? Quello che ho scelto o quello che ogni tanto ascolto? Uno che male non fa, o quello che fa il mio bene? Ecco la differenza tra il dire che Gesù è uno dei profeti o dire invece che è il Cristo di Dio. Raramente si trova chi abbia in odio Gesù o che disapprovi completamente le sue parole. Anzi, molti autori spirituali di moda non fanno che riproporre il vangelo con parole diverse. Ma altra cosa è incontrare chi lo abbia assunto come reale punto di riferimento della propria vita. Nella preghiera libera dalle paure, nella relazione pacifica con gli altri, nell’uso delle cose e del denaro. Non c’è religione che sia contro Gesù, che non riconosca in lui la forza dei profeti. Ma pure non vi è religione che sia riuscita a interpretare e diffondere in modo totalmente puro il suo messaggio, neppure la Chiesa. Lui è il Cristo di Dio, ci sta davanti e noi cerchiamo di seguirlo. A volte.

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https://www.avvenire.it/amp/papa/pagine/la-messa-di-papa-francesco-per-l-assemblea-plenaria-della-commissione-delle-conferenze-episcopali-europee

Dal minuto 13 https://youtu.be/ozAVjPBgj_4

Chi?

Cercava di vederlo. Erode cercava di vedere Gesù. Chissà cosa voleva chiedergli, chissà perché si sentiva attratto da lui. Paura? Cercava di vederlo. Chi cerchi di vedere tu? Se avessi la garanzia di incontrare una persona, chiunque essa sia, vicina o lontana, famosa o meno, di chi faresti il nome? E chi farebbe il tuo?

Lc 9,7-9 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+9%2C7-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Vai leggero

Chissà se qualcuno davvero non li accolse, questi dodici che avevano il potere di guarire e scacciare ogni demone ed ossessione. Ma chi mai allontanerebbe una persona che ti fa stare bene, che ti guarisce e rasserena il cuore con la sua sola presenza? Magari ne trovassimo! O forse invece ce n’è eccome, ma non li notiamo. Maledetta abitudine all’affanno, per ritrovarci a sera col respiro alto, avendo fatto in corsa ciò che potevamo fare al passo, godendoci l’attimo e, chissà, forse anche un caffè con il collega.

Lc 9,1-6 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+9%2C1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Matteo l’impostore

La cronaca attuale ci ricorda che fine fa chi collabora con un nemico occupante. Tanti vantaggi possono costare caro… Un infame, ecco chi era seduto al banco delle imposte. Da cui “impostore”, ipocrita, falso, che trae vantaggio dalla sua doppia faccia. Era ebreo o romano? Stava dove conveniva, come ogni uomo dalle molte conoscenze e dai mille volti. Gesù però non vide un infame, non vede uno sbirro, un ladro, un assassino, una tossica. Vide un uomo di nome Matteo. Vede un uomo, e tutti hanno un nome, una storia, una mamma. E gli disse “Seguimi”, ed egli si alzò e lo seguì. Forse perché era tanto, troppo tempo, che nessuno lo chiamava più per nome, che nessuno più vedeva in lui un uomo e non solo un impostore.

San Matteo Apostolo ed Evangelista http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+9%2C9-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Luce

Seconde vite, conti esteri, guai passati, secondi fini. Chissà perché, siamo sempre portati a sospettare qualche segreto che l’altro ci tiene nascosto. Gesù non aveva tempo per i segreti. Restare luminoso per illuminare, ecco il suo piano. Non aveva alcuna intenzione di nascondersi. Fate dunque attenzione a come ascoltate – diceva – perché a chi ha attenzione, sarà dato di capire; a chi non ne ha, sarà tolto anche quello che crede di avere capito. Il vangelo, insomma, è semplice, aperto e senza segreti. Ma attenzione: chi crede di aver capito tutto, non ha capito proprio nulla.

Lc 8,16-18 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+8%2C16-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La corsa

Non siamo in gara, anzi sì e vogliamo tutti arrivare primi. Non ce ne accorgiamo più nemmeno, ma questo mondo ci divora e ci divide in vincitori e vinti e la consolazione è spesso cogliere l’altro in fallo e godere che abbia perso il passo, che abbia fatto una brutta figura, che non sia piaciuto. Un concorrente in meno. Ebbene sia: pronti, via! Tutti in gara. Saremo i primi ad aiutare, a servire, a soccorrere. Primi a tendere una mano, a ridare una possibilità, a perdonare. Scattanti nel bisogno, perseveranti nel pregare, inarrestabili nel credere all’amore. Questa è l’unica gara possibile.

Mc 9,30-37 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+9%2C30-37&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Se parli

Il seme è la parola e, se è di Dio, è un vero peccato che vada sprecata, soffocata da urgenze e distrazioni. Anche le nostre parole cadono spesso nel vuoto, ma forse questo non è sempre un male. A fine giornata bisognerebbe infatti chiedersi come sarebbe il mondo, al nostro risveglio, se ogni parola seminata dalla nostra bocca facesse davvero frutto.

Lc 8,4-15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+8%2C4-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Discepoli

Non sappiamo quante fossero. Il testo dice molte, oltre a Maddalena, Giovanna e Susanna. Non c’era un numero fisso, nessuna quota rosa a garantire la loro presenza nel gruppo dei discepoli. Seguire Gesù non era un privilegio da spartire tra maschi e femmine perché seguire Gesù è una scelta. L’uomo non separi ciò che Dio ha unito. Cioè: l’umanità è “maschio e femmina” e pensare il mondo tutto al maschile o tutto al femminile reca solo gravi squilibri. Non ci occorrerà dunque specificare ogni volta che nel gruppo dei discepoli c’erano anche queste discepole. Lo diamo per ovvio**. Anzi, specificarlo rischierebbe di presentarle come un’eccezione.

Lc 8,1-3 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+8%2C1-3&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

**Il vocabolario italiano, in molti casi di singolare o plurale maschile, prevede un significato estensivo (generalmente indicato con ‘estens.’) che comprende quindi il genere femminile. Ad es. “uomo”, nel suo significato estensivo significa “uomo e donna; umanità”. “Discepoli” indica estensivamente tutti coloro che seguono un maestro, indipendente dal sesso. Ovviamente nulla vieta di specificare, facendo seguire al maschile il femminile, ad es “uomo e donna”, “discepoli e discepole”, col rischio però di appesantire il testo con una eccessiva ridondanza.

La sua profezia

Questo Simone, che ha invitato Gesù a pranzo, deduce che il suo ospite non è un profeta perché non ha capito che quella donna è una peccatrice. E se fosse il contrario? Se Gesù si lasciasse avvicinare e toccare da lei proprio perché lei ha bisogno di amore e perdono? Se fosse esattamente questa la profezia di Gesù? Quello che non capisce nemmeno chi ha invitato a pranzo, è proprio lui, il fariseo Simone, che crede di conoscere gli altri e di sapere pure cosa significhi essere profeti, ma in realtà cerca solo chi gli può essere utile e scarta chi gli mette in discussione la coscienza. Simone confonde Gesù con un indovino che legge un futuro di inferno per la peccatrice. Il maestro invece è un profeta, che la aiuta a scrivere un nuovo futuro.

Lc 7,36-50 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+7%2C36-50&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1