In scena

La parte migliore è la tua, quella che solo tu puoi interpretare. È la parte del protagonista che non ti sarà tolta. Non c’è però un copione già scritto, la vita non è un destino già deciso. Il personaggio è solo abbozzato: epoca, corpo, nazionalità e poco altro. Il resto è alla tua libera interpretazione, alla tua libera relazione con gli altri attori. Tutti protagonisti sul palco del mondo, nello spettacolo della vita umana.

Lc 10,38-42 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+10%2C38-42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Oltre

Lo sperimento spesso a scuola. Finché proietto foto di incredibili paesaggi o commoventi tramonti, tutti stupiscono a bocca aperta. Alla seconda immagine di un bimbo malvestito che, fissando l’obiettivo, ti interroga, immancabilmente qualcuno lascia cadere un libro, fa rumore o chiede di andare in bagno. È difficile vedere e fermarsi. L’istinto è quello di passare oltre. Lo sbadiglio sul più bello, la battuta che squalifica un discorso che si fa pericolosamente serio… Mille sono i modi di passare oltre le ferite altrui, evitando di chiederci cosa dobbiamo fare.

Lc 10,25-37 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+10%2C25-37&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ancora molto

Eh sì, un servo che non ha più da servire è inutile. Così anche noi, quando avremo fatto tutto quello che dovevamo fare, potremo dire di essere inutili. Ci metteremo a riposo e penseremo a noi. Ma stando al numero dei poveri in costante aumento, dei soli sempre più soli e dei giovani sempre più vecchi, abbiamo la sensazione che il giorno del nostro pensionamento non sia certo vicino. Saremo utilissimi ancora per molto.

Lc 7,7-10 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+17%2C7-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

In foto: croce pettorale del padre gesuita Michael Czerny, ordinato vescovo il 4 ottobre e cardinale ieri.

Ai ripari

Molti avrebbero voluto vedere tutta questa tecnologia all’opera, che fa piccolo il mondo e grande la nostra responsabilità. Sappiamo come si vive qui e come si vive altrove, perché possiamo vedere tutto. Beati i nostri occhi perché vedono e, vedendo, possiamo agire e, agendo, corriamo ai ripari davanti alla miseria e alla sofferenza.

Lc 10,17-24 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+10%2C17-24&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=

Non importa

Fossero tutti così i santi. Universali, incontenibili in una religione, incomprensibili come Cristo. Chi è questo ragazzo di nome Francesco? Il suo cuore era rimasto là a Perugia, coi poveri detenuti senza una moneta per la cauzione. Lui invece era libero, grazie ai soldi del padre. Li cerca ovunque i poveri, li trova, va con loro. Il seguito è come per Gesù: l’istituzione cerca di arginare, di regolare, di stabilire. Gesù abolì il Tempio, e la Chiesa lo ricostruì: clero, gerarchie, ori, istituzioni. Francesco gettò dalla finestra i suoi beni e andò a vivere nei boschi. I suoi stessi frati lo misero da parte e costruirono grandi conventi. Ma non importa: succede così ad ogni anima piena della cosmica forza di Cristo.

San Francesco d’Assisi Mt 11,25-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+11%2C25-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Il povero lupo

È vero. A volte si ha proprio la sensazione di essere mangiati, tanto è il bisogno d’attenzioni e d’amore che ha chi ci incontra. La voglia di un bel vestito che prova una ragazza povera noi non la conosciamo. È più della fame di un lupo. E quando al mercato le dici “scegli” lei non sa come si faccia e compra a caso, tanto poca è l’esperienza. Quando passi in mezzo a loro, con la tua pelle bianca come un agnello, non irritarti se ti guardano con l’acquolina in bocca, immaginando il sapore di cibi che non assaggeranno mai, inebriandosi della scia del tuo profumo, che mai porteranno. Siamo come agnelli in mezzo a lupi, quando siamo tra i poveri. Scaldiamoli con la nostra lana, nutriamoli di noi stessi.

Lc 10,1-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+10%2C1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

I sentieri e gli angeli

“Then cherish pity, lest you drive an angel from your door”. Coltiva la pietà, non cacciare un angelo dalla tua porta. Potrebbe capitarci di farlo, perché spesso gli angeli non hanno ali e il loro è un aspetto del tutto umano. Angelo infatti è chiunque renda visibile l’invisibile Dio. Ho chiesto aiuto a Dio e Lui mi ha inviato te. Tu sei la presenza stessa dell’aiuto di Dio. Che non mi capiti mai di scacciarti dalla mia porta, di non camminare con te sui miei sentieri.

Angeli custodi Mt 18 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+18%2C1-5.10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

W. Blake, Songs of innocence
https://www.opendemocracy.net/en/the-cherish-pity/

Mmm vattene!

Quanno ce vo, ce vo! direbbero i nostri amici de Roma. Lo dissero pure i due fratelli, non per nulla detti boanèrghes, figli del tuono: vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li bruci? Che c’è di male? Sono loro che non ti vogliono accogliere. Gesù trovò una geniale alternativa allo scontro: perché ostinarsi a passare di lì? Si avviò per un altro villaggio.

Lc 9,51-56 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+9%2C51-56&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Chi è per voi

Chi non è contro di voi, è per voi. Non occorrono tessere associative o distintivi. Non sentitevi imbarazzati nel camminare insieme a persone che ufficialmente non sono della vostra identica cultura o religione. Chi non è contro di voi è per voi, perché il cuore di ogni uomo ha le stesse esigenze e la stessa fortissima tensione all’amore universale. Dunque chi non è contro l’amore è per l’amore, anche se forse non lo sa.

Lc 9,49-50 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+9%2C49-50&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Come le stelle

Lo decidiamo in terra come sarà il nostro cielo. Il ricco della parabola non va a finire male perché è ricco, ma perché non si accorge del povero. I poveri sono come le stelle. Sono miliardi, ma non li vedi se non ti fermi a guardarli. Il resto viene da sé. Dopo che ti sarai accorto di loro, capirai che fare.

Lc 16,19-31 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+16%2C19-31&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1