Impagabile

Che ne sappiamo, il mondo cambia rapidamente e nulla esclude di vivere vere amicizie anche solo attraverso lo schermo di un telefono. I penfriend, del resto, ci sono sempre stati e le videocall accorciano le distanze. Ma entrare in casa, salutarsi, gioire all’udir la voce, mangiare insieme… Impagabile presenza.

Visita di Maria ad Elisabetta http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+1%2C39-56&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sgobbare

Per secoli la lettera agli Ebrei fu erroneamente attribuita a San Paolo. In essa è scritto che la parola di Dio è penetrante come una spada a doppio taglio. Per questo Paolo è spesso raffigurato con una bella spada tra le mani. Peccato, davvero un gran peccato. Chi cambierà più l’immaginario collettivo? Paolo andrebbe semmai raffigurato con in mano un telaio sia perché passò la vita a intessere relazioni, sia perché di mestiere era fabbricatore di tende. Non si manteneva con le offerte del popolo ma col lavoro delle sue mani, come spesso scriveva con una certa fierezza. Quel telaio sarebbe un monito per i “ministri sacri” e, chissà, forse una spinta a non farsi mantenere ma a sgobbare come tutti per campare.

At 18,1-8 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+18%2C1-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Photo by Ynna G.

I tempi nostri

Aveva detto che si sarebbe limitato ad accendere un fuoco sulla terra. Il vento dello Spirito l’avrebbe poi fatto crescere e propagare. Gesù di Nazaret avrebbe potuto dire ancora molte cose, ma preferì lasciarle ai tempi successivi, i nostri. Non annunciò tutta la verità, ma solo una sua parte iniziale, sufficiente a mettere in moto la corrente evangelica. Lo Spirito ci dirà come applicare lo stile del vangelo alla vita di oggi. Non fare questo sforzo è tradire il vangelo riducendolo a un antico testo sacro.

Gv 16,12-15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+16%2C12-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Quello spazio

In questo mondo di bifolchi razzisti vi è ancora qualche raro esemplare umano convinto di mettere prima gli altri e poi se stesso. Ma forse perché sono sempre di meno o forse perché sono fatti così, questi tali spesso esagerano, rischiando di estinguersi ancora più in fretta. Essi infatti mettono al primo posto gli altri con tale forza da sembrare una mamma che, per paura che il bimbo cada, non lo lascia mai e, così facendo, gli impedisce di imparare a camminare. Amare non significa gestire ogni altrui fatica sbudellandosi di apprensione soffocante e senza fede. Il Paraclito, lo Spirito Consolatore, agisce infatti proprio in quello spazio che lasciamo tra noi e gli altri. Se non ce ne andiamo almeno qualche passo indietro, non verrà. Se dunque i bifolchi vogliono distanze segnate dai muri, i credenti lasciano spazio perché tra sé e gli altri circoli il Soffio di Dio che ci fa tutti diventare più grandi.

Gv 16,5-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+16%2C5-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Il viaggio

Se c’è qualcuno che sa difendersi da solo, quello è Dio. Eppure, da che mondo è mondo, vi è sempre qualche scrupoloso che, credendo di rendergli culto, scaccia e uccide chi non è uniformato al sistema e osa pensar da sé. Non scandalizziamoci e cerchiamo di essere differenti. L’anima di ciascuno ha infatti il suo viaggio da percorrere quaggiù. Rispettiamolo.

Gv 15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+15%2C26-16%2C4&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Photo by Delchy Q.

Città di Dio

13 e 17, toccaferro e toccasana. Ognuno ha i suoi numeri su cui puntare fortune ed evitare sfortune. Anche le religioni hanno i loro numeri simbolici e la Bibbia ne è colma: 3, 7, 12 e multipli vari. La Nuova Gerusalemme dell’apocalisse poggia su 12 colonne sulle quali sono scritti i 12 nomi dei 12 apostoli. Per ognuno dei punti cardinali vi sono nelle mura della città 3 porte, per un totale di 12. Perfetto. La città della vera religione è perfetta. Ma Dio non è religioso e ama sfuggire ai numeri e ai calcoli di chi crede di aver in tasca la verità. La città non ha alcun tempio! Perché Dio e l’agnello Gesù sono il tempio. Ecco: Dio ha smesso di essere tra le mura di questa o quella religione, catalogabile in cifre perfette di regole devote. Con l’agnello Gesù è morta la religione degli uomini ed è risorta la Spiritualità del Dio tra noi.

Ap 21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Ap+21%2C10-14.22-23&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Illusa

Ricordatevi che un servo non è più grande del suo padrone. Logico, ma lo dimentichiamo sempre. Forse colpa dell’abolizione della schiavitù? Ammesso che di schiavi non ne esistano davvero più, è certo che con essi stia sparendo l’idea di servire, che invece è cosa bella. “Per cortesia accenderesti il computer?”, chiedo ad un’alunna ormai diciottenne. “Prof è capace anche lei, se lo accenda da solo”, mi risponde sorridendo e non si alza. Ha l’aria tranquilla di chi sa di avere ragione, come tutti i padroni. Chi l’ha illusa d’esserlo?

Gv 15,18-21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+15%2C18-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Che rimanga

Non ce lo diremo mai abbastanza: ciò che davvero conta è l’amore. Noi sappiamo che è così, ma poi è su altro che confidiamo. I programmi rispettati alla lettera, le scadenze puntuali, le ragioni che ci fanno vincere. Noi ci diciamo che non vorremmo, ma restiamo servi di un ritmo di vita che ci brucia i nervi e la coscienza. Amatevi. Metteteci amore. Quell’amore incondizionato, che dà la vita, dà le forze, dà tutto per gli altri, scoprendo poi – come scriveva ieri un’alunna – “che più persone si aiutano più ci si innamora di se stessi e della vita”. Andate dunque, portate un frutto che rimanga. Portate amore.

Gv 15,12-17 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+15%2C12-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Andresti?

Mi raccontava un prete che, terminata la messa, togliendosi la stola in sacrestia, si domandava sempre: “Ma tu, ad una messa così ci andresti?”. E potremmo continuare: una lezione così la seguiresti? Un piatto così lo mangeresti? Un amico così lo terresti? Facciamo dunque attenzione a ciò che chiediamo agli altri. Non importuniamoli imponendo un giogo che noi non siamo in grado di portare.

At 15,7-21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+15%2C7-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Riferendo

“Tu non devi venire da me a riferire quali cose stai generosamente compiendo, ma a sentirti dire da me ciò che devi fare”, pare che un vescovo disse in udienza a un prete. Speriamo per il prete, e ancor più per il vescovo ignorante il nuovo testamento,
che questa sia solo una storiella. Nel Nuovo Testamento leggiamo infatti che Paolo e Barnaba, giunti a Gerusalemme, furono ricevuti dagli apostoli, raccontando la conversione dei pagani e riferendo quali grandi cose aveva compiuto Dio per mezzo loro, suscitando grande gioia in tutti. Il cosiddetto “ministero petrino”, cioè il servizio che Pietro deve alla Chiesa, non è quello di un comandante generale che invia i suoi dispacci al fronte, ma è l’esatto contrario. Somiglia ad una madre che, ricevendo in casa i vari figli, ne ascolta le storie e ne giosce, appianando eventuali tensioni e rinsaldando i legami d’affetto. È ciò che l’attuale Vescovo di Roma intende con Chiesa sinodale.

At 15,1-6 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+15%2C1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1