Quella della coscienza

Volete andarvene anche voi? Non era un ricatto affettivo ma un dubbio espresso ad alta voce, un tormento della sua anima: forse volevano andarsene e lui li stava trattenendo? Non mirava a conquistarsi followers ma a stare con persone libere. Le più alte verità e i più forti valori si sarebbero ridotti a sensi di colpa e presunzione, se trasmessi a persone non libere. Libertà, anzitutto la libertà. Quella della coscienza, quella di Cristo.

Gv 6,60-69 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+6%2C60-69&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Nella vita

Ognuno parla nella sua lingua ed ogni lingua nasce da una cultura. Oggi userebbe espressioni del tutto differenti Gesù. In un mondo “vegan” come sta diventando il nostro, invitare a mangiare la propria carne e bere il proprio sangue sarebbe decisamente fuori tempo. “Fatemi entrare nella vostra vita, come voi siete entrati nella mia” – forse direbbe così oggi – “Non riesco infatti a dire chi sono senza parlare di voi perché voi siete in me e io in voi”.

Gv 6,52-59 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+6%2C52-59&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Così

È una forza che ti attira, un flusso di idee che ti istruisce, un’energia che espande l’universo, una costante presenza. Lo chiamano Dio, ma chi con “lui” ha una relazione personale trova spesso altri termini. Gesù di Nazareth lo chiamava mio padre, tanto intensamente viveva la propria dipendenza filiale da lui. Potremmo dire madre, fratello o sorella, sposo o sposa, Spirito o Luce. Come con le persone abbiamo legami differenti, a volte più paterni, altre più fraterni o complici, così è con Dio. Più passa il tempo e ce n’è di cose vissute assieme, più diventa difficile chiamarlo genericamente Dio e ci viene meglio in altro modo. Puoi anche non chiamarlo affatto. Quel che conta è che sia entrato nella tua vita. Cioè che tu non riesca a immaginarti senza lui, senza lei.

Gv 6,44-51 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+6%2C44-51&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Photo by Dionyta S.

Espansione

Ci voleva altro che un confino forzato! La misura produsse l’effetto contrario e, dopo i primi attimi di assestamento, i boss avviarono le loro attività mafiose nei paesini del Nord, diffondendo i loro soprusi. Fortunatamente per noi, accadde lo stesso con la dispersione dei discepoli. Dopo l’uccisione di Stefano fuggirono ovunque, annunciando la parola di luogo in luogo. Le autorità di Gerusalemme sottovalutarono la “setta” di Gesù e commisero un errore fatale. Il male non basta spostarlo.

At 8,1-8 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+8%2C1-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Cresceremo

C’è una fase della vita in cui si appare chiusi, con gli orecchi turati da cuffiette e indifferenti a tutto. Eppure, in questa stessa fase, si è sensibilissimi e intolleranti ad ogni ingiustizia. In questi anni, quelli dell’adolescenza, facilmente si approva l’uccisione dei colpevoli e si confida più nell’uso della forza che del dialogo, dell’eliminazione più che del perdono. Poi si cresce e si impara. Si cresce e si smette di lapidare il prossimo. Si cresce e ci si dà una calmata. Accadde a Paolo, accadrà a noi?

At 7 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+7%2C51-8%2C1&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Gusto

Datevi da fare per il cibo che rimane, non per quello che non dura. Ci vuole stomaco per dire una cosa del genere a gente affamata, ma a quei tempi si reggevano osservazioni e consigli altrui. A noi bastano le prime parole: datevi da fare. Insomma, fate qualcosa: studiate, imparate, lavorate, leggete, datevi da fare. Perché se le guerre e le contestazioni le hanno affrontate i nostri padri, a noi tocca una guerra diversa. Essa è fatta di svogliatezza, assenza di prospettive e mancanza di gusto per il futuro. La si combatte dandosi da fare per ciò che rimane cioè per gli altri. Di gente affamata è pieno il mondo. Mai temere la fatica, chi si sdraia è perduto. Vivrà steso.

Gv 6,22-29 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+6%2C22-29&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Gli sdraiati https://www.amazon.it/dp/8807885751/ref=cm_sw_r_cp_apa_i_EaYZCbAAPWXE1

Mi ami tu?

Capita anche nei migliori regimi e nelle curie delle chiese che, ad ogni cambio di potere, chi era stato escluso venga riabilitato. Ma questa è tutta un’altra storia! Qui non c’è stato un cambio di potere e a parlare non è un nuovo vescovo o comandante. È il crocifisso risorto che, con il segno dei chiodi nel suo corpo, riabilita colui che ha guidato il suo abbandono e la fuga del gruppo dei “fedelissimi”. Non vi è ombra di rimproveri né raccomandazioni. Più efficace è la domanda, quella che tutti abbiamo in cuore: mi ami tu? E, detto questo, aggiunse: seguimi.

Gv 21,1-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+21%2C1-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La mangiatoia

Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Non è nemmeno giusto il contrario. Ma poco importa: una tira l’altra. Se leggi e vivi il Vangelo, ti rimbocchi le maniche. Se lavori per i poveri, prima o poi alzi gli occhi al cielo. Il Vangelo, alla fine, è un libro di cucina: Prendete e mangiatene tutti. Parola di uno che nella mangiatoia ci è nato.

At 6,1-7 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+6%2C1-7&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Salvini: “La mangiatoia è finitahttp://www.vita.it/it/blog/la-puntina/2019/04/26/salvini-lesperto-in-mangiatoie-non-puo-capire-il-gratuito/4685/

Photo by Angela M.P.

Da tanto tempo

È come quando, dal caos della strada, entri in una chiesa. Non la percepisci subito, ci vuole un po’ per accorgerti che vi è una musica. Poi non ti limiti a sentirla e inizi a seguirla, a farla scendere in te. Tutto quel rumore, là fuori, si attenua e poi, pian piano, scompare. Come potevo essere così sordo, ti chiedi. Lo stesso è con questi testi di Giovanni, con queste parole di Gesù. Bisogna aver pazienza, lasciare che affiorino lentamente. Da tanto tempo esse sono con noi e non le abbiamo ancora conosciute.

Santi Filippo e Giacomo apostoli Gv 14,6-14 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+14%2C6-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Si impara

Chi scaglia un sasso in aria se lo tira sulla testa. Questo proverbio biblico (Sir 27) afferma una grande ed evidente verità di vita: prima o poi il conto arriva e si pagano le conseguenze delle proprie azioni. Nella Bibbia ciò si esprimeva con restare sotto l’ira di Dio. Insomma il sasso del proverbio sta sopra di te… Come sfuggire, come uscire da questo circolo “karmico” che ci imprigiona nei nostri sbagli? Quante volte ci hanno detto che Cristo ci ha riscattati, liberati, salvati, graziati… È seguendo lui che si impara ad amare così tanto da riparare e superare ogni male compiuto perché il Figlio ha la vita eterna.

Gv 3,31-36 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+3%2C31-36&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1