Quei due

Due personaggi convivono in noi. Si odiano profondamente ma non riescono a separarsi. Il tempo li ha assuefatti l’uno alla presenza dell’altro e non potrebbero più immaginare una vita autonoma. Sono diventati complementari nei difetti e negli eccessi. Chi credi di essere?, si dicono in continuazione litigando, ma la risposta non l’hanno. E più ci sentiamo falliti ed incompresi, più forte grida il nostro orgoglio cercando d’affermarsi. Crediamo d’esser chissà chi, perché ci sentiamo tutt’altro.

Gv 8,51-59 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+8%2C51-59&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Lassù

Era un fascicoletto con alcune esperienze di vita vissuta dietro le sbarre. Mi fu messo in mano prima di iniziare il mio servizio in carcere. Il titolo non era dei più fini ma diceva tutto: “Anche i figli di puttana sono figli di Dio”. L’avessero letto anche quei giudei che avevano creduto in lui, non se la sarebbero presa tanto: “Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre, Dio!“. Lassù queste distinzioni sono tempo perso.

Gv 8,31-42 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+8%2C31-42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sempre in cerca

Non capirono che parlava loro del Padre ma almeno ne parlava. Noi da chi potremmo andare per sentir parlare di Dio? I muri delle città sono pieni di annunci di corsi di “meditazione” di ogni tipo. Volti pacifici di brave persone si propongono come guide per riscoprire una spiritualità dimenticata. Non per forza sono farabutti, non più di chi, col vangelo in mano (o nel cassetto), organizza gite, tornei e tavole rotonde senza mai proporre corsi di meditazione e preghiera. La gente è sempre più in cerca di religione, ce ne accorgiamo? Se non saremo noi a parlare di Dio, lo faranno altri. Se non seguiranno dio Padre, adoreranno un dio vegano o animalista. Ma un dio in cui credere lo cercheremo sempre.

Gv 8,21-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+8%2C21-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ripetilo

Dovremmo dircelo più spesso, ripetercelo di continuo, come faceva lui: io sono la luce del mondo. All’inizio ci sentiremmo imbarazzati e in peccato d’orgoglio. Ci verrebbe meglio affermare che siamo brutti e cattivi, falliti e sbagliati. Non è forse questo uno dei motivi per cui passiamo il tempo a elemosinare un like? Io sono la luce del mondo. Non è orgoglio, è responsabilità. Non possiamo spegnerci né consentirci di rabbuiare nessuno. Io sono la luce del mondo. Devo rimanere acceso, brillante, vivo.

Gv 8,12-20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+8%2C12-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Le pietre e lei

Se fosse un gioco elettronico diremmo che è il livello 3, superesperto. Il base lo sanno tutti: amare chi se lo merita. Il livello medio è già per pochi: il bisogno. Amo e aiuto chi ne ha bisogno anche se non lo merita. Il terzo stadio, quello del vangelo di oggi, è divino: la grazia. Ti amo prima ancora che tu ne esprima il bisogno. L’avete notato? La donna adultera non chiede perdono. Si ritrova perdonata da Gesù prima ancora di aprire bocca. Ne rimase colpita, certo più che dalle pietre.

Gv 8,1-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+8%2C1-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Nato a… il…

Avevano studiato, sapevano che il Messia non sarebbe venuto dalla Galilea ma dalla stirpe di Davide e da Betlemme. Storia e geografia, Scrittura e profezia. Sapevano, ne avevano letti di libri, ne avevano fatte di ore sui banchi. Ma una cosa non l’avevano letta: il suo volto. A una domanda non sapevano rispondere: “nato a…. il ….”. Consegnarono in bianco. Impreparati. Come tutti quelli che credono di conoscere gli altri e non sanno nulla della loro storia.

Gv 7,40-53 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+7%2C40-53&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Come se

Sappiamo di dov’è – dicevano – e poi cos’altro sapevano di lui? Non sapevano più nulla. A loro, per conoscere un uomo, bastava il luogo di nascita. Da lì deducevano tutto. Come se lui il luogo di nascita se lo fosse scelto. Come se fosse intelligente vantarsi di ciò che non dipende da noi. Come se non contasse la vita, il cuore.

Gv 7 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+7%2C1-2.10.25-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Non altro

Non basta scrutare le Scritture. Anche il demonio teneva in mano la Bibbia, passeggiando sul cornicione del muro del tempio, a precipizio sulla Geenna. Pareva un prelato col breviario e invece tentava Cristo: “Sta scritto…”. Puoi essere teologo e biblista e ritrovarti a non avere in te l’amore di Dio che è ciò che conta. Questo è ciò che insegna la Scrittura. Non altro.

Gv 5,31-47 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+5%2C31-47&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Verticale

Questo testo è come una parete verticale. Stai con il naso all’insù, a bocca aperta, a fissarla. Che grandezza, che altezza impossibile! Poi però noti che ci sono dei chiodi nella roccia. Dunque qualcuno è passato, qualcuno è salito, è arrivato fin lassù. E allora ti appigli per provare, almeno un attimo, a staccarti dalle cose di quaggiù e salire all’altra dimensione. Leggere per provare…

Gv 5,17-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+5%2C17-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Davvero?

“Vuoi guarire?”. Gli rispose: “Non ho nessuno che mi immerga nell’acqua miracolosa”. Se leggete la sua reazione alla guarigione istantanea che gli procura Gesù, vi sarà chiaro che questo malato da trentotto anni non voleva guarire affatto. Assistenza, ecco cosa voleva veramente. E sono molte le maschere che indossiamo senza nemmeno saperlo. Lamentiamo solitudine ma poi rifiutiamo gli inviti. Cerchiamo lavoro ma non accettiamo di faticare per compierlo. Vogliamo la pace interiore ma non troviamo un minuto per meditare in silenzio. Allora cosa vogliamo davvero? O meglio: davvero vogliamo qualcosa?

Gv 5,1-16 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+5%2C1-16&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1