
Quella d’essere abbandonati è una delle paure più profonde e antiche. Chissà da quale notte dei tempi viene, forse da quando il branco di ominidi fuggiva, lasciando indietro i più deboli a nutrire le belve. Forse il parto stesso è vissuto come uno sfratto, un essere cacciati da quella casa calda e gettati fuori al freddo, soli e in pianto. Non abbandonarci, diceva Gesù quando pregava. Perché mi hai abbandonato?, chiedeva in croce. Non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male, liberaci dall’errore fatale di credere che a forza parole si venga ascoltati da Te. Non abbandonarci alla tentazione allettante – sì, perché sarebbe un’ottima scusa – di credere che Tu Dio non sappia di cosa abbiamo bisogno e che anzi sia Tu stesso a scagliarci prove e disgrazie sulla testa da lassù. Fosse così, sarebbe sensato abbandonarti. Ma il vangelo ci parla di un Dio diverso. E ci tocca credere in Te.
Photo by Revi S., East Timor








