Il maestro e le storie

Le cosiddette parabole sono delle vere e proprie trappole di persuasione. Quando il Maestro le raccontava, caricaturava a tal punto i personaggi che era pressoché impossibile non farsi coinvolgere prendendo le parti dei buoni. A racconto concluso, ci si accorgeva di essersi dati dei cattivi da soli. Ecco le vere lezioni! Non conferenze frontali né prediche scontate ma voci che ti coinvolgono, che ti rapiscono e ti fanno innamorare di quanto dicono. E alla fine sai dove sta il bene senza nemmeno accorgerti d’averlo imparato.

Mt 21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+21%2C33-43.45&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

L’acqua lontana

È vero, ognuno si costruisce il suo futuro. Anche quello eterno. Per dire che Dio non deve nemmeno scomodarsi a far sentenza e lascia che ciascuno trovi un Aldilà fatto a misura dell’Aldiquà che ha contribuito a costruire. Il povero Lazzaro aveva vissuto desideroso di sfamarsi: trova la sazietà da ogni fame. Il ricco aveva alzato muri sociali, allontanato i poveri, ignorato i bisogni. Ecco per lui il mondo che ha sempre voluto: un abisso lo separa per sempre da quel cencioso. Peccato solo che l’acqua fresca sia rimasta di là…

Lc 16,19-31 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+16%2C19-31&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Chi gioca?

Il bimbo gioca con una grossa auto di Stato, una Toyota Prado, ma la scritta di protesta del murales dice che “non si gioca con la vita del popolo”. Dunque chi sta giocando con chi? L’auto col bimbo o il bimbo con l’auto? I piccoli o i governanti che li dominano e opprimono? Queste ultime, in corsivo, non sono parole del Che né del Lìder Màximo. Le disse Gesù di Nazareth che però, come soluzione, non propose la lotta armata ma di dare la propria vita in riscatto per molti.

Mt 20,20-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+20%2C20-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Come suo figlio

Se non fosse che San Valentino perderebbe il posto, proporremmo come patrono dei fidanzati Giuseppe. Chi più di lui è stato messo alla prova nel periodo più bello e spensierato dell’amore? Chi più di lui ha voluto credere al sogno dell’amore, a un’intuizione di fiducia, piuttosto che all’evidenza dei fatti? Non aver paura – diceva la voce nel sonno – non è sbagliato credere. E accolse Maria come sua sposa e il bambino come suo figlio.

S. Giuseppe http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+1%2C16.18-21.24&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Photo by Mada S.

Quanto vale?

Noi non abbiamo i piedi nudi, ma li abbiamo nel cemento, siamo bloccati nella materialità. Se costa 1€ in meno, allora è un affare. Non ci sono altri metodi di valutazione. La serenità, la pace interiore, la pazienza, l’affidabilità, la bellezza, l’amicizia, non sono commutabili in moneta e dunque sono sacrificabili. Il dare è tabù. Misericordia è una parola antica. Come potremo capire questo testo che sarebbe invece la cura per i mali di questi tempi? Tutti così aggressivi, giudicanti, sempre prima noi poi gli altri. Eppure anche chi dice di non avere un’anima sperimenta ogni giorno che solo dando si riceve e come si misura si è misurati.

Lc 6,36-38 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+6%2C36-38&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Videro

“Mente vigile nel corpo immobile”, insegna il maestro di yoga, l’antica pratica di preghiera induista che noi barbari abbiamo trasformato in ginnastica antistress. Non è diverso vedere un monaco cristiano in preghiera. Mente vigile in un corpo immobile che sentirà il sonno ma riuscirà a stare sveglio e per questo contemplerà ad occhi chiusi ciò che ad occhi aperti non si può vedere. È la trasfigurazione della realtà. Rivoluzionario e controcorrente chi prega così, nel mondo e nella chiesa delle corse senza un pensiero: menti immobili in corpi agitati…

II Quaresima Lc 9,28-36 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+9%2C28-36&Cerca=Cerca&Versione_TILC=2&VersettoOn=1

L’occhio che vede https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2016/07/21/i-vostri-occhi-vedono/

Deep, profondo

Se stai leggendo queste parole è perché stai navigando nel www ossia il world wide web, la “ragnatela mondiale” che usando internet ci connette gli uni agli altri. Esiste anche il deep web, cioè il web sommerso, profondo, nei cui abissi trafficano segretamente commercianti d’armi, droga e altre illegalità. Ma cos’è la preghiera profonda se non un deep web positivo? Quando l’amico diviene nemico o quando uno sconosciuto ci fa del male, servirà parlare? Come chiarire con chi non ci vuole nemmeno vedere? Nessuno ci può impedire di raggiungere l’altro attraverso una connessione profonda con la sua anima. Nella preghiera silenziosa e segreta parleremo a chi ci è nemico, gli diremo ogni bene e lo ameremo. E questa preghiera avrà misteriosamente più efficacia di ogni discorso.

Mt 5,43-48 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+5%2C43-48&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Non chiudere

A volte il vento cambia all’improvviso e tu non sai perché. Sai solo che la persona con cui andavi d’accordo di colpo interrompe le relazioni. Senti che ce l’ha con te e non te lo spieghi. È forte la tentazione di lasciarla andare e considerarla morta. Ma ogni persona che non è in pace con noi è un buco nel bilancio, è una perdita costante e i conti vanno fatti fino all’ultimo centesimo. Conviene dunque cercare sempre la via dell’accordo e mai quella del conflitto. Il dialogo più efficace con l’altro non è quello a parole ma è nel profondo della preghiera.

Mt 5,20-26 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+5%2C20-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La logica

Dunque se è così, come in questo vangelo, allora la fede è ragionevole. È logico – dice Gesù – che se noi che siamo cattivi sappiamo dare cose buone ai nostri figli, tanto più il Padre dei cieli darà cose buone a chi gliele chiede. Ed è altrettanto logico che se affermiamo che Dio è amore, non possiamo dargli dell’assassino attribuendo alla sua volontà ogni morte e le inspiegabili sofferenze di molti. Riusciremo a non essere così primitivi da considerare dio indistintamente causa diretta di ogni cosa? Non capire da dove venga il male, non ci autorizza ad attribuirlo all’Essere più buono che ci sia, pur di non sentircene coinvolti.

Mt 7,7-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&Versione_CEI74=1&Versione_TILC=2&VersettoOn=1&Citazione=Mt%207,7-12

6 anni fa come ieri, Francesco https://youtu.be/4qcKaB92zlc https://youtu.be/9Mrv1lG94a8

Segnare i confini

Sì, credo voglia dire questo il vangelo di oggi. Alla fine saranno loro a metterci in imbarazzo, quelli che per molto meno hanno creduto molto di più. Quelli che non ti spieghi da dove gli venga quel senso di Dio che tirano fuori sul più bello. E ti senti come una chiocciola che, portandosi dietro tutta la casa, va lentissima. Con tutti i nostri duemila anni di cristianesimo, le catechesi, i papi, i ritiri e i sussidi, le gmg e campi scuola, siamo ancora qui a cercare segni per credere anziché essere un segno fino agli estremi confini della terra.

Lc 11,29-32 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+11%2C29-32&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1