Il fuoco sulla terra

Sono venuto a gettare fuoco sulla terra. E il fuoco, una volta acceso, ha la sua espansione, la sua vita autonoma. Sono venuto a gettare fuoco, non a posare prime pietre, tagliare nastri, consacrare templi. Io getto fuoco, accendo pensieri e idee. Non traccio strade obbligate, non decido percorsi. Non sono venuto a portare strutture ma a far maturare persone. Io getto fuoco, io sono il Big Bang iniziale, il Cristo. Poi mi riposo nello spettacolo della libertà, della creatività dell’evoluzione. Tu sei il fuoco che io ho gettato sulla terra. Io ti incendio, tu va’ dove vuoi. Io ti dò il mio Spirito, tu evangelizza come ti pare.

Lc 12,49-53 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+12%2C49-53&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Quando non immagini

Ogni figlio dell’uomo, ogni figlio di questa umanità, verrà da te quando non immagini e ti chiederà la sua razione di cibo, di tempo, di ascolto, di affetto. Se ti riterrai padrone di tutto ciò, ti sentirai come derubato da un ladro. Se invece cercherai di capire che tutte le tue capacità non sono altro che donate e affidate, allora ti sarà più semplice stare al gioco e lasciare che ti sia chiesto molto di più.

Lc 12,39-48 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+12%2C39-48&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Still not enough

È davvero così? Davvero, come dice Gesù, la vita di un uomo non dipende da ciò che possiede? Parliamone. È vero che il ricco non è immortale, ma di certo vive più a lungo di chi è malnutrito, malvestito e non ha un dollaro per un’aspirina. Quindi la durata della vita dipende sì dai soldi che hai, almeno in parte. Vi è poi chi ha una dipendenza più profonda. In questo caso non si tratta di usare i propri beni per vivere più a lungo, ma di usare la vita per possederne sempre di più. Una vera e propria tossicodipendenza da possesso. Come uscirne? Dare, condividere, preoccuparsi dei bisogni altrui.

Lc 12,13-21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+12%2C13-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Distribuzione delle ricchezze https://www.osservatoriodiritti.it/2018/01/22/disuguaglianza-rapporto-oxfam-distribuzione-della-ricchezza/

Voglio…

Col tempo si cresce, si cambia, si impara a desiderare diversamente. Ma un inizio ci vuole. Pur maldestro o infantile, un voglio va detto. I due fratelli Giacomo e Giovanni vogliono un posto vicino a Gesù. Poi lui spiegherà che non conta il posto quanto il servizio. Intanto però l’hanno detto, hanno detto cosa desiderano. Ben più grave è non volere nulla, non avere aspettative né sogni. Rassegnarsi alla povertà o accontentarsi della ricchezza.

Mc 10,35-45 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+10%2C35-45&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Dove sei stato?

Magari ci venisse chiesto conto del nostro pensiero, delle nostre scelte! Fossimo ogni tanto anche noi trascinati nelle sinagoghe e nei tribunali ecclesiastici, interrogati. Fosse chiesto ai figli dove sono stati e con chi. Macché, nulla. In questa parte di mondo ognuno fa talmente tanto ciò che gli pare, da sentirsi dapprima libero e poi trasparente. E i ragazzi fanno i matti, per farsi dar retta almeno da un preside mentre li sospende, da un giudice mentre li condanna.

Lc 12,8-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+12%2C8-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Doppia faccia?

Farebbe piacere a tutti, in questi tempi di ‘social’, scoprirsi seguiti da migliaia di persone. C’è chi è disposto a tutto pur di battere ogni record di followers. Ma l’ansia da pubblico è malattia antica e da sempre spinge a far lievitare i propri seguaci a costo di dire ciò che non si pensa. E questa è doppia faccia, è ipocrisia.

Lc 12,1-7 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+12%2C1-7&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Un ‘ape’ e via

Come agnello in mezzo ai lupi, così sarà circondato e “divorato” chi è capace di restare nelle case della gente, fermandosi, mangiando e bevendo di quello che hanno. Sarà preso da ogni parte chi dona pace e fa guarire. Chi si fa vicino a questo modo, può parlare di un Dio vicino sicuro d’essere creduto. Se invece vuoi che non ti scoccino, passa da una casa all’altra, fai l’indaffarato, vai di corsa e non sederti a tavola. “Un ape e poi devo scappare” sarà il tuo motto.

Lc 10,1-9 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+10%2C1-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Che c’è nel piatto?

Non è malvagia l’idea di lavarsi le mani prima di mangiare. Ma lui, Gesù, era disposto a non farlo per un bene più grande. Non sopportava che delle semplici regole igieniche, trasmesse alla gente tramite la religione, avessero preso il posto di Dio. Ai suoi tempi accadeva infatti che alcuni, con le mani pulite, mangiassero e bevessero e buttassero chili di avanzi senza pensare nemmeno di dare in elemosina il contenuto dei loro piatti immacolati. Dio in realtà voleva questo, voleva la condivisione non l’antibatterico.

Lc 11,37-41 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+11%2C37-41&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1