Esplorando la vita

Alcuni l’hanno in tasca, altri la trovano nei libri. Fatto sta che, quando la declamano, un brivido di sicurezza li attraversa come il pappagallo che, ripetuta la sua frase, si dondola compiaciuto sul posatoio. Ma la verità tutta intera non l’ha proprio nessuno, dice Gesù. Essa è troppo per noi e ci sta davanti come una meta da raggiungere. Esplorando la vita, la cerchiamo guidati dallo Spirito e, ad ogni frammento raccolto e intuizione ricevuta, ringraziamo del passo compiuto senza forzare nessuno a seguirci. Come fece Gesù.

Gv 16,12-15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+16%2C12-15&Cerca=Cerca&Versione_TILC=2&VersettoOn=1

Il Maestro interiore

Non lasciò per sopraggiunti limiti d’età o per problemi di salute, era risorto. Lasciò convinto che così fosse bene per loro. Disse che se non se ne fosse andato, non sarebbe arrivato il Paràclito, lo Spirito. Insomma, non sarebbero cresciuti. Sarebbero rimasti per sempre dei perfetti discepoli ma dei pessimi apostoli. Dei violinisti impeccabili esecutori col maestro, ma inetti in sua assenza. Il vero violinista invece, sente interiormente la voce del maestro come il cristiano con lo Spirito di Gesù e, ad ascoltarlo per le strade, incanta la folla più di un’orchestra intera.

Il violinista di strada https://www.youtube.com/watch?v=YPYGeELPpno

Gv16,5-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+16%2C5-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La porpora di Lidia

Che Lidia, la commerciante di porpora, abbia letto la ‘Locanda’ di ieri? A noi certo pare di rileggerla nella pagina di oggi. Se mi avete giudicata fedele al Signore, venite e rimanete nella mia casa, dice Lidia a Paolo e Luca dopo essere stata battezzata. E noi rimarremo anche oggi in questo verbo. Rimanere, voce del verbo amare.

At 16,11-15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+16%2C11-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Leggi anche https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2018/05/06/voce-del-verbo/?preview=true

Immagine: https://www.romanoimpero.com/2010/04/labbigliamento.html?m=1

Voce del verbo

Rimanete nel mio amore, dice Gesù. E se amore è ormai difficile da definire, tanto ne è inflazionato l’uso, rimanere è poco usato. È il contrario di andarsene e aver fretta. È l’opposto di ‘semmai ti whatsappo’ e del milanese ‘ci facciamo un ape poi scappo’. Rimanere, avere tempo, dare la vita per gli amici. Rimanere, voce del verbo amare.

Gv 15,9-17 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+15%2C9-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Quelli di Gesù

Se il mondo vi odia… Ma davvero là fuori c’è un mondo che ci odia? Questo mondo che odia i discepoli esiste, ma dov’è? Per lunghi secoli la Chiesa ha raggiunto i confini del mondo e il mondo è entrato in essa. Il confine della mondanità non è più netto. Vi è anzi una Chiesa mondana, con uomini che ragionano come manager e politici. Questi non possono capire e disprezzano gli uomini e le donne che ragionano come Gesù.

Gv 15, 18-21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+15%2C18-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Senza CV

Non mi avete scelto voi. Non avete partecipato a concorsi né vi sono mai stati comunicati gli esiti delle selezioni. Il vostro CV non è stato segnalato né la vostra posizione valutata. Io vi ho scelto per motivi miei e, se permettete, so il fatto mio. Ogni volta che cercate di dimostrarmi che valete, mettete in dubbio la mia decisione. Io vi ho scelto e so perché.

Gv 15,12-17 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+15%2C12-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Chi sono?

“Di’ che ti mando io”, sono le parole con cui spesso inviamo un amico a un altro. “Dimmi che ti mando io”, sembra suggerire Gesù a chi desidera rivolgersi a lui. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. Che significa? Sembra non aver senso. A meno che Gesù stesso si sentisse così uno-con il Padre da non riuscire più a distinguersi.

Gv 14,6-14 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+14%2C6-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Foto internet

Terreni e stagioni

Mio Padre è un contadino. Non si illude che basti seminare per avere frutto, sa bene che occorre potare, dissodare, preparare il terreno in ogni modo. Solo dopo arriva il momento della semina. Altrimenti è buon seme sprecato, come una bella omelia in una Messa barocca o una Comunione disturbata dagli avvisi del parroco. Mio Padre è un contadino, sa distinguere i terreni e le stagioni, per non restar deluso. L’evangelizzatore non fa propaganda di massa, ma distingue la stagione del cuore per seminare ciò che può crescere davvero in quel terreno. Il resto lo annuncerà quando potrà essere accolto e portare molto frutto.

Gv 15,1-8 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+15%2C1-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Intrecciando creazioni

Non segnava l’1 maggio in rosso, ma di certo fu il primo calendario dell’umanità. La luna insegnò a scandire il tempo in settimane, dato che ogni quattro tornava ad esser piena. Fu così che volendo descrivere, quasi in filastrocca per bambini, la laboriosità di un Dio che crea in ogni istante, chi scrisse Genesi immaginò una settimana di Dio. Egli non crea part-time, ma a tempo pieno. Dio crea anche il riposo, che non è un non fare nulla ma fare altro dal lavoro, fosse anche dormire. E così, 7 giorni su 7, 24 ore su 24, il Signore crea sempre e crea tutto. Con la nostra gradita collaborazione a far più bello questo mondo intrecciando alle sue le nostre creazioni.

San Giuseppe lavoratore Gen 1 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gn+1%2C+26-2%2C3&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Gratitudine

Un giorno una suora, missionaria e medico, curò dei bimbi con una semplice medicina. Giunsero presto da lontano delle donne con i loro figli malati, chiedendo della suora “che fa i miracoli”. Riuscì a stento a far desistere quella folla di madri dal chiamarla così. Forse noi sorridiamo davanti a questa ingenua ignoranza. Il miracolo infatti l’aveva compiuto la chimica, non la suora. Eppure non è un miracolo che ci siano donne così nelle foreste dimenticate della terra? A noi, figli di un mondo in cui tutto è dovuto, manca la capacità di due grazie. E poi, meglio essere ingenuo e riconoscente che saccente e ingrato.

At 14,8-18 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=at+14%2C+8-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1