L’angelo e il bambino

Quest’anno nascerà di 36 settimane e ci dovremo accontentare di un Gesù bambino leggermente precoce. L’Annunciazione infatti cade oggi e non il 25 marzo, a causa della Pasqua. Ci fa sorridere un po’ questo calcolo così preciso e ingenuo dell’Annunciazione. Anzitutto perche Gesù non era svizzero ma di molto più giù, e poi perché sappiamo che un bimbo nasce quando lo decide, in barba ai termini. Sappiamo pure, ma non lo ricordiamo mai abbastanza, che non è dato sapere con esattezza matematica il momento del concepimento e che, durante le prime settimane, nessuno sapeva della nostra esistenza. Dato quindi che non abbiamo certezza assoluta del passato, viviamo con più fede il futuro, sapendo che un angelo, al momento opportuno, ci dirà che fare.

Annunciazione del Signore http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+1%2C26-38&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Photo by Jereni, East Timor

Il sorpasso

Tutto tra loro era comune e nessuno considerava sua proprietà ciò che gli apparteneva. Che sia un testo di Marx? Forse di Lenin, di Mao, del Ché o di Castro? Macché, tutti costoro sono sorpassati a sinistra dalla Chiesa. Quella dei primi tempi s’intende e – diciamolo – pure da quella che Papa Francesco sogna, “povera per i poveri”. Non era un ‘comunismo’ imposto a forza, ma una Comunione scelta per fede. E i beni erano distribuiti secondo il bisogno di ciascuno. Dunque non un premio meritato né il frutto di avidità. Il reale bisogno era il criterio di distribuzione. Poi vi sarebbe il livello successivo, oltre il merito e il bisogno: la grazia. La pura grazia. Il dono che né meriti né necessiti. Il gratuito, il di più, l’amore infinito che perdona. Soffiò e disse: ricevete lo Spirito. A chi perdonerete sarà perdonato.

Domenica in albis, della Divina Misericordia At 4 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+4%2C32-35&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Gv 20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+20%2C19-31&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Immagine dal film Il sorpasso di Dino Risi, 1962

Bis in albis

Non volevano che finisse mai questa settimana ‘in albis’, in cui portavano con orgoglio la bianca veste del Battesimo ricevuto a Pasqua. Domani sarà la domenica ‘in albis depositis’, in cui i neo battezzati il bianco – appunto – lo riponevano, riprendendo la veste feriale. Laici tra i laici, senza abiti né distintivi. Semplici uomini, come era Gesù. Ma, prima di chiudere il sipario bianco, chiediamo un bis e sarà Marco a concederlo. Il suo Vangelo in realtà era già terminato ma pare che, dopo alcuni anni, si rese necessario questo sunto finale, per non dimenticare. A mò di bis, appunto.

Mc 16,9-15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+16%2C9-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Come nulla fosse

La gente stava sempre sulla riva ad aspettarli, quando era l’alba. Le prenotazioni iniziavano a un centinaio di metri da terra. Tutto normale quindi in quell’uomo che chiedeva se avessero pesce. Tutto maledettamente normale. Come nulla fosse. Tutto doveva tornare alla normalità dopo quei tre anni incredibili finiti così male. Show must go on, direbbero ora quei discepoli. Non resta che andare avanti. Ed è esattamente ciò che pensava il risorto. Andare avanti. Non aveva la minima intenzione di smettere. Non l’aveva mai avuta. Venite a mangiare – disse – e prese il pane e lo diede loro. Come nulla fosse.

Gv 21,1-14 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+21%2C1-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

immagine: Arcabàs, Il pescatore di uomini, inedito

Il bisogno nascosto

Quando il risorto affermava che bisognava che si compissero le cose scritte su di lui, cosa intendeva dire? Di chi era questo bisogno di veder morire il Cristo? Era un bisogno di Dio, era la sua volontà, si dice spesso. Ma non è così. Dio non ha mai bisogno della morte di nessuno. È l’uomo che l’ha. Questo irrefrenabile e nascosto bisogno di ammazzare, di annientare e distruggere chi porta pace. Lui lo sapeva che l’umanità avrebbe avuto bisogno di vederlo morto, che non avrebbe retto a lungo la sua esistenza. Lui era avanti anni luce, loro volevano restare fermi. Soddisfò il loro bisogno, come sempre. E il male uscì da loro, lo prese lui. E li salvò.

Lc 24,35-48 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+24%2C35-48&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Verso Emmaus

È un puzzle, l’azzurro del Cielo si unisce ai tre uomini che, camminando, discutono con passione. Uno dei tre però è uomo sì, ma Risorto. È terra e cielo insieme. È uomo ma ardente, come il roveto di Mosè, come il cuore nel petto dei due discepoli. Non basta conoscere le Scritture, ci vuole qualcuno che ce le spieghi lungo il cammino. Qualcuno che ci apra gli occhi a capire, a vedere che la vita arde anche in un giorno feriale di pioggia.

Lc 24,13-35 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+24%2C13-35&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

immagine: Arcabàs, Emmaus

Chi cerchi?

Lo scambiò per il custode del giardino! Eppure vi è un che di vero in questa gaffe. Nel rabbunì risorto era risorto ogni uomo. Quello stesso Adamo posto nel giardino dell’Eden perché lo coltivasse e lo custodisse. Caino poi aveva detto di non essere il custode del fratello. Il risorto si china sulla donna e le chiede perché piangi? Chi cerchi? Davvero quindi era il custode! Il custode del giardino del mondo, del giardino del cuore di ogni donna e di ogni uomo.

Gv 20,11-18 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+20%2C11-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

A ritroso

Il navigatore dice che sono 164 km, 1 giorno e 10 ore a piedi. Il Risorto dà appuntamento ai suoi in Galilea: là mi vedranno. Ma se erano tutti a Gerusalemme, che bisogno c’era di fare questi scherzi? Prova di fede? Potrebbe essere una spiegazione. Forse di più ancora. Forse il bisogno di ritornare nei luoghi dei primi tempi. E da lì ripartire anzi, andare indietro, ripercorrere a ritroso il cammino e rileggerlo guardandolo dal sepolcro vuoto. Finalmente capire un po’ meglio il perché di certe scelte e di certe sofferenze.

Lunedì nell’ottava Mt 28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+28%2C8-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ogni volta è Pasqua

“Contro la morte, per la vita di tutti”, così mi scrive oggi padre Luis da Timor. Contro la morte, contro qualsiasi morte e dolore, contro qualsiasi privilegio a spese altrui. Per la vita di tutti, fino all’ultimo uomo, nel più nascosto angolo della terra. Ogni volta che siamo contro la morte, per la vita di tutti, noi risorgiamo. Come Te.

Risurrezione del Signore http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+24%2C1-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sabato santo ora

È sempre sabato santo, anche ora. Vi è sempre qualcuno impietrito dalla morte, senza parole per il dolore, senza più motivi di speranza. Qualcuno che, come Te, si lascia deporre dagli altri dove a loro pare, qualcuno a cui si mette una pietra sopra. Ma vi è anche chi, come Te, attende immobile che torni la vita.

Sabato santo http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+23%2C50-56&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1