Predicava in tal modo che tutti, invece di sbadigliare e addormentarsi, lo prendevano per mano e lo portavano in casa. E la sua predica continuava, guarendo i malati e facendoli alzare. Quando non lo vedevano più, non si davano pace e tutti lo cercavano. Lo trovavano nei luoghi più impensabili, deserti, solitari. Mentre lo guardavano, immobile in meditazione, si chiedevano dove fosse lui davvero, con chi stesse parlando, in quale cielo fosse volato lasciando lì il corpo immobile a respirare appena. Poi riemergeva. Andiamocene altrove, nei villaggi vicini – diceva – perché io predichi anche là. Per questo infatti sono venuto.
Fiuto lungo
Aveva solo buone intenzioni, così buone che davano fastidio. Quella bestiaccia aveva il fiuto lungo e, mentre tutti si chiedevano chi fosse, l’aveva già riconosciuto. Sapeva bene chi era: il Santo di Dio. La sua calma lo inquietava. Non insegnava come gli scribi, così tesi, così preoccupati di convincere. Si vedeva lontano un miglio che non amavano la gente cui parlavano. La giudicavano senza capirla, senza ascoltare la loro vita. Per questo allo spirito impuro non facevano paura. Erano innocui perché non avevano compassione. Ma lui dava fastidio, come tutti quelli che amano senza altro scopo, con a cuore il bene dell’altro e nulla più. Esplose di rabbia e si smascherò: Che vuoi da noi, Gesù nazareno? Sei venuto a rovinarci? Lo zittì secco, con una sberla sul muso: Taci! E lo spirito uscì.
Papa Francesco chiede di pregare https://www.youtube.com/watch?v=NXLMG9iQCaY
Fuoco celeste
E iniziò a proclamare cose belle (= evangelizzare) e le sue erano parole infuocate. La sua fiamma illuminava la vita di chi non vedeva soluzioni e futuro. Il suo cuore di brace scaldava le più gelide prese di posizione e scioglieva le rigidità. Un fuoco celeste ti avvolgeva e ti portava in alto. Chi lo ascoltava lasciava tutto e lo seguiva, perché era bellissimo immaginare di passar la vita davanti a quel fuoco. Era evidente che non si sarebbe mai consumato. Il suo nome era Gesù, il Cristo di tutti.
in uscita un libro su Papa Francesco https://it.zenit.org/articles/francesco-non-mi-piace-viaggiare-ma-dopo-lampedusa-ho-capito-che-dovevo-farlo/
Era più in basso

Può darsi che sia un caso ma a noi, che al caso non crediamo, pare come minimo una provvidenziale coincidenza. A pensarci bene, la sua fu una vera e propria scelta. Quella cioè di incarnarsi non in un luogo a caso del pianeta ma nella sua più profonda ferita. Il fiume Giordano forma infatti il lago di Galilea a -200 metri sotto il livello del mare, terminando la vita nel Mar Morto a -430. La fossa più profonda del mondo. Più giù di così non poteva andare. Eppure ci riuscì facendosi battezzare=immergere scendendo sotto il livello di quell’acqua. Scesero pure lo Spirito e la voce del Padre. Dio era più in basso degli uomini.
Battesimo di Gesù Mt 3, 13-17 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+3%2C13-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
Tra quali genti

Se, come fece lui quel giorno, lasciassi casa e andassi ad abitare tra le genti, sulla riva del mare, su quale spiaggia sbarcheresti? A quante miglia dal tuo molo ti porterebbe la nave? Cercando tra i tuoi amici quello che viene da più lontano e partendo per casa sua, tra quali genti ti ritroveresti? D’Italia o d’Europa? Di questo o quell’altro emisfero? Quanto è sconfinata l’umanità che conosci?
Mt 4, 12-17.23-25 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+4%2C+12-17.23-25&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
Il guru e il bambino
“Mi piacciono i suoi insegnamenti; ma lei è cristiano?”. Il guru rispose: “Non ci ha forse detto il Cristo: Non tutti quelli che mi dicono ‘Signore, Signore’ entreranno nel regno dei cieli; ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli? Nella Bibbia il termine ‘pagano’ significa idolatra, una persona la cui attenzione è concentrata non sul Signore ma sulle attrazioni del mondo. Un materialista potrebbe andare in chiesa la domenica e tuttavia continuare ad essere un pagano. E’ un cristiano colui che tiene sempre accesa la fiaccola del ricordo del Padre celeste e obbedisce ai precetti di Gesù.” E aggiunse: “Sta a lei decidere se credere o meno che io sono cristiano”. Alcuni magi vennero da oriente. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarno. E fecero ritorno al loro paese. Gesù Cristo è di tutti.
Epifania del Signore Mt 2, 1-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+2%2C+1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
cit da: ‘Il maestro disse’, Astrolabio
Piccoli grandi pensieri
Sentendoci parlare
La paura di non interessare genera il panico da audience. Allora la concentrazione di chi parla non cala, ma cambia obiettivo. Prima viene l’indice di ascolto e gradimento, poi il contenuto di ciò che dico. Col tempo tutti mi definiscono un ottimo comunicatore, ma in realtà sono un ottimo intrattenitore. Creo grandiosi eventi durante i quali rischio di trasmettere contenuti mediocri, poco curati, se non scarsi. Un vero peccato perchè qualcuno, sentendoci parlare così, poi prenderà per vero ciò che diciamo. Riempire un pullman per una gita, un teatro per una recita, un cortile per un presepe vivente o una castagnata e condire il tutto con una bella preghierina finale… non per forza trasmette il vero messaggio di Gesù di Nazaret. Quel giorno non gli chiesero ‘Dove ci porti di bello?’ ma Dove dimori? Cioè dov’è il tuo cuore, chi sei, chi segui?
Il cugino brutto

Se il cugino brutto della cinciallegra è il passero, quello di Gesù è Giovanni Battista. A questo l’abbiamo ridotto: una sorta di versione spettinata del Salvatore, con un fisico che sta a quello del cugino come Silvester Stallone sta a Roberto Bolle. Così lo vediamo dipinto, così lo immaginiamo. Lui però vedeva altro, perché non usava la vista per vedere, ma l’occhio interiore dell’anima. Lì Dio gli parlava. Non conosceva Gesù, non l’aveva mai visto – diceva – ma lo Spirito quello sì, l’aveva contemplato scendere e rimanere su di lui. E quel giorno, vedendo Gesù venire verso di lui, subito lo riconobbe. Ecco l’agnello di Dio! esclamò. E lo indicò al mondo.
Chi sei?
Chi sei dunque, cosa dici di te stesso, tu che ti aggiri per i templi della terra, abbracciando le loro colonne in cerca della forza di Dio, della sua presenza santa cui appoggiarsi? Chi sei, cosa dici di te stesso, tu a cui non basta mai la religione per colmare il bisogno di credere e soddisfare la sete di fede libera? Chi sei, tu che invece non ti domandi nulla e dici che non è affar tuo credere? Non c’è uomo al mondo che, prima di tornarsene di là, non rivolga una parola a colui che tutti chiamano Dio. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, diceva Giovanni a chi cercava Dio. E’ dentro te che devi cercare. Nel centro di te sta Uno che tu ancora non conosci. Non conosci Dio, non conosci te stesso.

