Salomè

Se non fosse di umorismo kitsch, potremmo certo dire che per quella ragazza perdevano tutti la testa. La perse quel fesso di Erode che, per mostrarsi maschio in pubblico, divenne schiavo di due femmine. La perse pure Giovanni Battista, che fu decapitato in prigione su sua richiesta. Il re però, oltre alla testa, perse la serenità. Visse tormentato dai dubbi che si fecero certezza quando seppe di Gesù: “Costui è Giovanni Battista risorto! Ho fatto uccidere un santo. Per questo ha il potere di fare prodigi”. Verissimo: Gesù, se solo glielo avesse consentito, avrebbe potuto fargli percepire tutto il perdono di Giovanni e di Dio stesso.

Mt 14, 1-12  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+14%2C1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Da dove gli viene?

“Da dove mai viene a costui questa sapienza? Non è forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria?”. Come se, conoscendo i genitori, fosse possibile sapere chi è il figlio e affermare: “Ti conosco”. E noi, che possiamo dire di noi stessi? Forse abbiamo sul pc il video dell’ecografia che fecero a nostra madre al quarto mese, ma già ci sfugge il volto dei bisnonni. Possiamo conoscer chi ci ha portato in grembo, ma non sappiamo chi portiamo noi, di chi in qualche modo prolunghiamo l’esistenza in terra. Chi siamo? Di chi è il nostro sangue?

Mt 13, 54-58  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+13%2C54-58&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Con gli angeli

Il regno dei cieli è simile a una rete che raccoglie ogni genere di pesci. I pescatori la tirano a riva, raccolgono i pesci buoni e buttano via i cattivi. La giornata e la vita, si sa, raccolgono un po’ di tutto. Abbi il coraggio, chiedi la forza, di vedere e separarti da tutto ciò che è nocivo. Non è facile, perché ciò che più è tossico spesso crea dipendenza e sembra buono. Ringrazia Dio e te stesso ogni volta che ci riesci: hai compiuto un lavoro da angeli! O forse ci sei riuscito proprio perché – non visti – essi sono con te.

Mt 13, 47-52  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+13%2C+47-52&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Marta

Pare proprio la versione femminile di Simon Pietro, questa donna che alterna sbotti spontanei a dichiarazioni di fede assoluta. Come lui amica di Gesù a cui non risparmia – ricambiata! – rimproveri e osservazioni. Ora la troviamo davanti alla tomba del fratello Lazzaro. “So che qualunque cosa chiederai a Dio, te la concederà”, dice a Gesù. Non lo spera, non se lo augura, nemmeno lo supplica. Lei semplicemente lo sa. Come faceva a saperlo? E che sapere era il suo? Oltre la nozione e oltre l’emozione: Marta sa, è assolutamente sicura. E cosa sa Marta? Sa che Gesù è a tal punto connesso costantemente allo Spirito, a Dio, da esser come Lui creatore. Marta sa chi è Gesù, sa che in questo suo amico fraterno scorre costantemente la forza cristica, quella forza divina che annulla ogni lotta tra bene e male ed elimina il giudizio, lasciando solo silenzio ed empatia assoluta con ogni vivente. “Tu sei il Cristo”, gli dice con le stesse parole di Pietro. Unici due casi in tutte le Scritture.

S.Marta  Gv 11, 19-27  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+11%2C+18-27&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Guarda e lascia

La fine del mondo è ora, la mietitura è adesso, in ogni istante in cui scegli cosa fare delle erbacce che crescono nella tua vita al posto del buon seme. Se raccogli la zizzania, sradichi anche il grano. Se dedichi la tua attenzione all’oscurità, a ciò che non va, alla fine ti rovinerai la giornata. Certo, è naturale avere momenti di sconforto e di paura e non è negandoli che li supererai. Fissa negli occhi la zizzania, guarda i tuoi dubbi e le tue sofferenze, ammetti la loro esistenza ma poi cerca ciò che brilla in te. Sappi che in te c’è dell’oro che niente e nessuno mai potrà annullare. Allora splenderai come il sole, non perché non hai difficoltà, ma perché hai creduto che la parte bella di te ha guarito per contatto la malata, ha trasformato in grano la zizzania.

Mt 13, 24-30.36-43    http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+13%2C+24-30.36-43&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Potenzialmente

Tu semini il seme, non la pianta. Lo scegli, sei consapevole di ciò che semini, ma non puoi controllare né i tempi né i modi con cui il seme diventerà pianta. Esso potenzialmente lo è già, ma tu dovrai attendere tempo per vedere i tuoi bimbi arrampicarsi sui suoi rami. Come questi si svilupperanno, quanto estesi saranno e quante foglie vi germoglieranno, non lo puoi prevedere perché dipende da altre forze che decideranno liberamente di intervenire. Il vento potrà spezzare il ramo che avrebbe ospitato il nido degli uccelli. Il tronco potrà portare inciso a vita il cuore degli amanti alla sua ombra. Così forse è per Dio stesso quando crea la tua vita. Potenzialmente non è fatta che per la luce e la gioia. Ad ogni istante, se lo vuoi, le dona tutta la forza necessaria per svilupparsi e crescere superando paure ed imprevisti. Lascia che la sua forza agisca in te.

Mt 13, 31-35  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+13%2C+31-35&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Ci sei cascato!

C’era un non so che di divertito nei suoi occhi, ne sono certo. Pareva un bimbo che ha architettato uno scherzo perfetto e, ora, lo scherzo prevedeva che si facesse la domanda: “Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?”. In realtà sapeva bene quello che stava per fare, ma voleva mettere alla prova Filippo, voleva che ci cascasse. E Filippo ci cascò, come caschiamo tutti quando, di fronte ad un problema, parliamo del problema e non della sua possibile soluzione. Teniamo convegni sul “problema della fame nel mondo” anziché organizzare la distribuzione del cibo. “Duecento denari non basterebbero”, disse Filippo. “Questi cinque pani e due pesci non sono nulla”, aggiunse Andrea. Ma il ragazzino che li aveva regalati non approfittò per ripigliarseli, lui non ci cascò. Lui è quella parte di umanità che, se cerca l’ombra di un albero che non c’è, anziché frignare getta un seme. È quella parte di umanità che sa che anche il miracolo più grandioso ha bisogno – sempre – di iniziare da te. L’assenso di quel ragazzo rese possibile lo scherzo più serio del mondo!

Gv 6, 1-15  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Gv+6%2C+1-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Conferme?

I fratelli Giacomo e Giovanni erano stati chiamati da Gesù sulle rive del lago di Galilea. Lui  li aveva chiamati, lui aveva sperato in un loro “sì”, lui aveva gioito della loro amicizia. Se ne erano forse dimenticati? La paura di non piacere e di doversi conquistare la stima altrui non è mai vinta. Chiedono a Gesù la garanzia di stare seduti alla sua destra e alla sua sinistra, vogliono esser certi di essere amati e voluti. Ma i fatti parlano già, più delle parole. Lui li ha cercati. Non li lascerà mai.

Mt 20, 20-28  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+20%2C20-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

festa di S.Giacomo Apostolo

 

Costanza

L’uomo ascolta la parola e subito l’accoglie con gioia, ma non ha radice in sé ed è incostante. Il regno di Dio cresce in noi come un seme, se riusciamo ad essere costanti. Non è quindi fagocitando “esperienze forti” o conferenze spirituali o celebrazioni da capogiro che approfondiremo il nostro legame con lo Spirito. Sarà con i gesti costanti e magari non visti, con una lettura breve ma fedele, una preghiera semplice ma quotidiana o un click puntuale a una “locanda”, che troveremo il nostro personale modo di alimentare l’anima.

Mt 13, 18-23    http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+13%2C+18-23&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Aiuto! Ma…

“Aiuto! Polizia! Ma… siamo noi la polizia!”. Chi non ha riso da piccolo a questa battuta da fumetto? Poi, crescendo, può capitar di passare periodi meno allegri e più bui, in cui spesso ti chiedi: “Chi ha spento la luce?”. Il bimbo che c’è in te vorrebbe rispondere ridendo, come allora: “Ma… siamo noi la luce!”. Nel caso, lascialo dire, perché ha ragione. “Io sono, voi siete, la luce del mondo”, dice Gesù. Non cercare l’interruttore della luce scendendo in cantina, ma in te stesso.

Mt 5, 13-16    http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+5%2C+13-16&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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