Puoi?

Le precedenti traduzioni erano più fedeli alla lettera, ma meno al significato. Leggevamo: Chi non odia suo padre, sua madre…non può essere mio discepolo. La lingua ebraica è antica e scarna, odiare lo si usa anche per esprimere preferire, amare di più. Per seguire Gesù non c’è dunque da odiare nessuno ma certo c’è da metterlo prima di tutto e tutti. Chi non fa così non può essere discepolo del Vangelo. Attenzione, non che non possa perché Gesù lo rifiuti. Non può perché proprio non ce la può fare, non funziona. Il Vangelo non è una storia carina ma una strada. Se la percorri solo un po’, non solo non arriverai da nessuna parte, ma non ti piacerà nemmeno. Il vangelo è una sfida: devi raccogliere il guanto, non gettare la spugna!

Lc 14,25-33 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+14%2C25-33&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

2 novembre

Che belle queste foto, ne vedo a decine ogni anno in questa festa. Mi danno speranza. I miei amici a Timor Est passano così quella che ormai da noi è tornata ad essere la festa pre-cristiana di Halloween, in versione carnevale ghost. Laggiù i cimiteri si illuminano di migliaia di candele e centinaia di persone mangiano insieme, in famiglia e tra le tombe. Nessuno zoombie né scherzetto: la paura di offendere i morti, se c’è è tutta vera. Le opere di misericordia non chiedono forse di pregare per i vivi e per i morti e seppellirli? Con che coraggio, dunque, non farlo? “Quando tutto infine termina, inciso su pietra rimane solo un nome. Scolpito nei cuori rimane l’amore. Sono quelli che abbiamo chiamato per nome a ricordarsi del nostro, nel giorno della sepoltura”.**

Commemorazione dei defunti http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+6%2C37-40&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

** Lolli – Raimondi, Nessuno lo ha mai visto, Skira, 2020 https://lalocandadellaparola.com/i-nostri-libri/

Tutti santi

Uscite dalle nicchie, scendete dagli altari, o Santi. Camminate tra noi, fateci strada. Gettate l’aureola e le corone, che usiamo come scuse per stare a guardarvi senza agire. “Non sono certo un santo”, ci diciamo sul divano, mentre là fuori il mondo brucia. Il mondo per il quale avete dato vita e idee, forze e sogni. Il mondo che avete lasciato migliore di come l’avete trovato. Perché è questo, in fondo, essere santi. https://youtu.be/3gsbKQpbYzs

Tutti i santi http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+5%2C1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Vicino

Prossimo vuol dir vicino, ma a noi manca chi è lontano. Lontano nel tempo, lontano in questa terra. È tutto un “quando” il nostro cuore. Quando finirà questa fatica, quando arriverà chi amo, quando era qui… Ama il prossimo, il vicino, chi hai ora. E se sei solo, ama chi trascuri spesso: ama te stesso. Cura la tua salute, la tua serenità, cura lo spirito che, se lo vedessi, è sempre denutrito. E se senti lontano qualche vicino, per litigi o incomprensioni della vita, scendi in te stesso e prega. Lì, in Dio, tutti sono sempre presenti e vicini, anche chi ormai non puoi più raggiungere. Lì gli parlerai. https://youtu.be/MZRtyI7nJgo

Mc 12,28-34 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+12%2C28-34&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sempre primo?

Diceva agli invitati una parabola. Ma io non riesco a trovarla nel testo che segue. La parabola è una storia inventata che, col suo “c’era una volta”, ti fa parteggiare per questo e quello e, quando ne esci, hai giudicato te stesso. In effetti la raccomandazione di Gesù ha un effetto parabolico. Lui consiglia un trucco per ritrovarsi al primo posto senza però dare a vedere che ci si tiene. Sorge appunto la domanda: perché ci tengo?

Lc 14,7-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+14%2C1.7-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Riusciremo?

Persino per fare del bene avete giorni e orari prestabiliti?, sembra chiedere Gesù. Come si può regolamentare lo slancio d’amore? Il figlio lo tiri fuori dal pozzo quando vi casca, non solo nei giorni consentiti. Eppure spesso caschiamo anche noi in contraddizione. Da una parte non accettiamo alcuna forma d’obbligo in quanto nemica della libertà. Dall’altra vorremmo obbligare tutti a questa nostra visione libera. Usciremo da questa adolescenza sociale?

Lc 14,1-6 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+14%2C1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Simone e Giuda

Un po’ è anche sfortuna. I loro nomi non li hanno certo aiutati. Uno si chiamava come il primo degli apostoli, l’altro come l’ultimo. Simone e Giuda. Certo, aggiungiamo lo zelota e figlio di Giacomo, ma chi di noi chiamerebbe il figlio Giuda? Nel gruppo dei Dodici c’erano dunque dei gregari? Gente che passa la vita a tagliare l’aria perché, all’ultimo chilometro, il campione tagli il traguardo. Il fatto è che non erano in gara. Non tra loro. All’inizio certo sì, e passavano il tempo a chiedersi chi tra loro fosse il più grande. Ma dopo la resurrezione erano un cuore solo e un’anima sola. Se non sappiamo molto di loro, è per caso. Così come non sappiamo di molti che oggi, non visti, fanno tanto bene quanto i più conosciuti. Basta poco, si sa: una foto, un’intervista, e sei il simbolo della lotta a questo o quel male. Se non accade è per caso e non importa. Ciò che conta è la corsa del vangelo.

Santi Apostoli Simone e Giuda http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+6%2C12-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Mentre guardavi

Glielo dicono pure: abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze. È esattamente questo il problema: mangiargli in faccia mentre ti insegna a dar da mangiare agli affamati, mentre ti dice che non sfamare loro è come non sfamare lui. Per i più “praticanti”: mangiare in sua presenza non significa forse fare la Comunione? Per ogni pezzo di pane consacrato che mettiamo in bocca, quanto ne doniamo a chi ne è privo? https://youtu.be/rDeP19PIqag

http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+13%2C22-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Come un seme

Ho sempre letto queste parole concentrandomi sulla piccolezza del seme e l’invisibilità del lievito. Sono immagini che ci consolano, ogni volta che constatiamo d’esser sempre meno a crederci in questo vangelo o, se non altro, ad aver voglia di togliere le pantofole e fare comunità “in presenza”. Stavolta però, più che la piccolezza, mi colpisce la potenza. Un seme è un potenziale gigantesco albero. La logica evangelica, il cosiddetto Regno di Dio, è una forza dirompente. Ogni pensiero in sintonia col pensare di Gesù, diffonde nel mondo una quantità di luce divina che non immaginiamo neppure, così come non ci capacitiamo dell’effetto di pochi grammi di lievito. Per questo è importante aderire con coscienza, consapevolmente, alla mentalità di Gesù di Nazaret. https://youtu.be/rDeP19PIqag

Lc 13,18-21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+13%2C18-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Lo strumento

Quella donna stava curva da diciotto anni, non riusciva in alcun modo a stare dritta. Chissa perché era così, ripiegata su se stessa, sui propri mali o forse solo sui propri pensieri. Le somigliamo un po’ tutti, quando camminiamo, viaggiamo e ceniamo, curvi sul telefonino. Ma cosa leggiamo, cosa guardiamo, per tutte quelle lunghe ore in silenzio con quello strumento in mano? Sappiamo raddrizzarci e condividere ciò che scopriamo lì dentro? Cosa comunichiamo noi? https://youtu.be/rDeP19PIqag

Lc 13,10-17 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+13%2C10-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1