Mangia e inoltra

Una mano mi porgeva un libro. Il Signore mi disse “mangialo, poi va’ e parla”. Io lo mangiai ed era dolce come il miele. Poi disse “riferisci le mie parole”. Dunque la dolcezza della Parola non può essere tenuta per sé, ma va riferita ad altri. Non è ciò che accade ogni giorno qui, alla Locanda, dove mangiamo la dolce Parola? Una Parola che abbiamo la responsabilità di trasmettere. Alcuni di noi hanno un elenco di persone a cui, puntualmente, inoltrano il link. Altri non hanno un gruppo fisso, ma ogni giorno scelgono a chi inviare il post. Vi sono poi quelli che lo rilanciano sui social e pure chi lo stampa per darlo a persone che preferiscono leggere su carta. Abbiamo saputo di certi che trascrivono l’audio dei video domenicali e altri che lo guardano in famiglia. Siamo tutti evangelizzatori, tutti responsabili di trasmettere ciò che riceviamo e che crediamo nutra il cuore. Mangia il libro e poi riferisci!

Ez 2 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Ez+2%2C8-3%2C4&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda/

Pane nostro

C’è ancora chi sa spendere la sua vita in questo mondo per renderlo più giusto e più bello, e prega così. “Fratelli nostri che vivete nel primo mondo: affinché il suo nome non venga ingiuriato, affinché venga a noi il suo regno, e sia fatta la sua volontà, non solo in cielo, ma anche in terra, rispettate il nostro pane quotidiano, rinunciando, voi, allo sfruttamento quotidiano; non fate di tutto per riscuotere il debito che non abbiamo fatto e che vi stanno pagando i nostri bambini, i nostri affamati, i nostri morti; non cadete più nella tentazione del lucro, del razzismo, della guerra; noi faremo il possibile per non cadere nella tentazione dell’odio e della sottomissione, e liberiamoci, gli uni gli altri, da ogni male. Solo così potremo recitare assieme la preghiera della famiglia che il fratello Gesù ci insegnò. Padre nostro, Madre nostra, che sei in cielo e sei in terra”. (Pedro Casaldaliga)

Guarda https://youtu.be/zKVLW2zk2bM

https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/pedro-casaldaliga-muore

Gv 12,24-26 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+12%2C24-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Iniziamo noi

Tu dagli occhi così puri che non puoi vedere il male e non puoi guardare l’oppressione, perché, vedendo i perfidi, taci, mentre il malvagio ingoia chi è più giusto di lui? Bella domanda, rivolta a Dio dal profeta. Perché poi, alla fine, la colpa la diamo sempre a Lui se il mondo non va. Diamogli dunque il buon esempio e iniziamo a difendere gli oppressi, a parlare con uno stile di vita nuovo.

Abacuc 1 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Ab+1%2C12-2%2C4&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Cosa vedi?

Questa lapide si trova in una chiesa olandese ed è evidentemente la tomba di un africano di nome Ielles, del 1634. Accanto ad essa si trovano altre due lapidi che, anziché raffigurare il defunto, mostrano rispettivamente una nave e dei formaggi essendo le tombe di un armatore e di un commerciante di formaggio. Sorge un dubbio: qui non si usa raffigurare il defunto, ma il suo mestiere! Questo Ielles non era dunque un africano, ma un commerciante di africani. L’immagine sulla lapide non è quella di un uomo, ma di una merce. Non scoraggiamoci però: vi sono alcuni, tra i presenti, che non moriranno prima di aver visto un figlio di uomo in ogni africano o cinese o indiano ecc. Eh sì, converrà vederlo prima di morire, onde evitare di confonderlo con del formaggio come il nostro Ielles, sepolto in chiesa.

Mt 16,24-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+16%2C24-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Libro scientifico interessante G. Barbujani, Gli africani siamo noi. https://www.amazon.it/dp/8858125207/ref=cm_sw_r_cp_apa_i_9YflFb76DD16M

Cambiare volto

Mio zio mi insegnò ad osservare questi monti, la sera. “Disegnano il profilo di un uomo e una donna che si guardano – diceva – lui è quello di sinistra, e porta il cappello col pennacchio, come i carabinieri. Lei è di fronte e lo guarda in silenzio”. Eh sì, col tempo anche i monti si trasfigurano e raccontano storie d’amore. Sputi di pioggia, sberle di vento, calci dei passanti, tutto può contribuire a farli franare o a diventare più dolci. Come succede a noi.

Trasfigurazione Mt 17 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+17%2C1-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

https://lalocandadellaparola.wordpress.com/youtube-locanda/?preview=true

Cucciolo d’uomo

Un’amica aveva un cagnolino ed era babysitter di una bambina meravigliosa di 8 mesi. Mi raccontava che, quando era per strada col cucciolo, era tutto un sentire “amore, che tenero, quanto tempo ha, gioia mia!”. Quando spingeva il passeggino con la bimba, spesso la gente sgranava gli occhi esclamando “Ma come! Ne hai avuta un’altra?”. Saremo impopolari, ma applichiamo alla lettera il vangelo di oggi: non è bene prendere il pane (e l’amore) dei figli per darlo ai cagnolini.

Mt 15,21-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+15%2C21-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Diffondi https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda/

Chi guida?

Forse inconsciamente, molti si sentono maestri in qualcosa di cui, in realtà, non capiscono nulla. Guide cieche, ecco cosa sono. Sfortuna anche più grande è però scegliersi come guida uno di loro. Non vedere che non vedono, e seguirli. Avere dei maestri come riferimento è bello, ma tenere gli occhi aperti è fondamentale.

Mt 15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+15%2C1-2.10-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Più difficile

Con anni di esercizio e un buon maestro, si può imparare a camminare sui carboni ardenti, dormire sui chiodi, masticare cocci di vetro e – chissà – camminare sull’acqua. Resta però da chiedersi se valga la pena di dedicarsi per anni ad apprendere questa stranezza, oppure accontentarsi di utilizzare una barca e avventurarsi in un’arte ben più difficile: l’amore e la premura per ogni essere umano. (Vedi video https://youtu.be/e-IcTxU9MUY )

Mt 14,22-36 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+14%2C22-36&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1