Se poi si perde

Ne proposero due per sostituirlo, e fu giusto farlo. Però ci spiace non saper nulla di lui, di ciò che di buono aveva fatto prima. Quello sbaglio lo rese un senza nome anzi, rese il suo nome sinonimo di traditore. Era stato del nostro numero e aveva avuto lo stesso nostro ministero, dice Pietro. Giuda aveva dunque guarito malati, scacciato demoni, predicato il regno di Dio. Aveva amato. Quando tradì, coloro che aveva aiutato non tornarono nel bisogno e i malati da lui guariti non si svegliarono lebbrosi. I bimbi cui aveva sorriso continuarono ad aspettarlo per giocare e, se fosse tornato, gli sarebbero saltati al collo. Lo stesso avrebbe fatto Gesù, che quella notte l’aveva chiamato amico. Il bene ricevuto non si tramuta in male, se chi ce l’ha donato poi si perde.

San Mattia At 1 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+1%2C15-17.20-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Il respiro

Iniziarono presto a disturbare il sonno della neonata Chiesa, questi cristiani più cristiani del Papa. Più che a seguire Gesù, erano tremendamente interessati a come lo seguissero gli altri e a stabilire se potessero essere salvati. Erano a tal punto concentrati nel dar giudizi sulle scelte di fede altrui, da non accorgersi di aver perso la loro. Ormai non eran più credenti, ma solo un’orribile setta che tuttora ci toglie il respiro, ci toglie lo Spirito.

At 15,1-6 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+15%2C1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Da leggere https://www.huffingtonpost.it/entry/il-nostro-islam-di-ernesto-ferrero_it_5eb975d2c5b6c81be52eb660

Ripartire?

Ci vanteremo, un giorno, d’esser tra quelli che si fermarono non poco tempo. Quel giorno, però, ci chiederemo se c’eravamo fermati davvero. Mentre infatti, per alcuni, in questi mesi si sono addirittura aperte le porte di una fede più matura, altri non fanno che scalpitare come fossero stati ingiustamente arrestati. Eppure, già prima, non parevano entusiasti: i commercianti si dicevano in crisi, i preti celebravano spenti e noiosi, gli adolescenti erano già sdraiati sui divani, facendo le prove generali di lockdown. Fermarsi è ben più che non uscire. È fermare per sempre ciò che non è degno di ricominciare.

At 14,19-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+14%2C19-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

In cammino

Li vedete questi due? Si erano dimenticati tutto. Per più di dieci chilometri l’altro, quello vestito di bianco, rispiegò tutto, pagina per pagina, giorno per giorno. Allora iniziarono a capire il perché di tutte le cose brutte accadute a lui, a quello in bianco, e smisero di frignare e di chiamarlo fallito. E poi li avvolse come un’energia, uno Spirito, che li aiutava a ricordare ogni parola detta e ne insegnava di nuove. Così che loro non divennero dei nostalgici conservatori da museo, ma degli evangelizzatori in cammino. Gente che, in tempo reale, traduce il messaggio di Gesù per la vita presente.

Gv 14,21-26 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+14%2C21-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

In foto: Monache di Betlemme, I discepoli di Emmaus, particolare

Se non per altro

Certo, è un caso. L’avesse fatto Dio, questo fiore sarebbe stato perfetto, come ci immaginiamo lui. Del resto, nemmeno noi ci perdoneremmo di lasciar cadere una goccia di inchiostro viola su un bel fiore giallo. Dio invece se la ride e lascia che succeda. È questo suo modo di operare che fa sì che non s’annoi e si diverta a trasformare in bene anche il male che ci accade. E allora, se non altro, crederemo per queste sue opere.

Gv 14,1-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+14%2C1-12&Cerca=Cerca&Versione_TILC=2&VersettoOn=1

Cosa vedi

Non serve altro, basta ciò che vedi. Per credere in Dio, guarda l’uomo: chi vede me, vede il Padre. Per questo siamo tutti responsabili della fede altrui o dell’altrui sfiducia in Dio. Due fratelli che pescano sereni, ti riportano in Galilea. Giovani capaci solo di movida, negozianti smaniosi di incasso, preti e vescovi che si incaponiscono a dir messa a rischio di contagio. Chi vede loro, cosa vede? Egoismo o amore? Corresponsabilità o idiozia? Chi vede loro, grida “Dio c’è!” o grida e basta?

Gv 14,7-14 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+14%2C7-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La via?

Oh sì, certo, ripartire, ma come se non conosciamo la via? Sappiamo dove andare? Già ci manca quel silenzio, quella tregua in cui sembravamo tutti così attenti. La verità è che non abbiamo per nulla voglia di tornare a prima, alla fretta, al nervoso, nemmeno a quelle Messe sciatte che – mistero! – ad alcuni mancano così tanto. Come il detenuto alla vigilia della scarcerazione, abbiamo paura: che via prenderà la vita? È il momento della scelta, è l’ora di raccogliere le intuizioni di questo buio e decidere se ripartire in retromarcia o fare un salto. Non possiamo sapere dove andare, se non ricordiamo dove siamo stati.

Gv 14,1-6 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+14%2C1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Per non dimenticare http://www.vatican.va/content/francesco/it/messages/urbi/documents/papa-francesco_20200327_urbi-et-orbi-epidemia.html

Il dono

È vero: un ambasciatore non è più grande di chi lo ha inviato, come una rosa non è più importante dell’amante che la dona. Tuttavia, rifiutarla è rifiutarlo, portarla alla bocca è già baciarlo. Accogliere un inviato è accogliere chi lo invia. A chi allude Gesù? A se stesso o allo Spirito che invierà? Parla di te, mandato agli altri in risposta alle loro preghiere? Parla degli altri, inviati a te in dono? È sempre un accogliere o un rifiutare. Persino un disagio, se accolto, può svelare qualcosa.

Gv 13,16-20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+13%2C16-20&Cerca=Cerca&Versione_TILC=2&VersettoOn=1

Il re

Cosa vedrà riflesso, questo cigno reale, forse un brutto anatroccolo? Riconoscere la propria maestà a volte fa paura. Costringe a prendere il volo e salire, a decidere la propria libertà anziché vivere schiavi di complessi e paure. Come luce sono venuto al mondo, ripetiamocelo spesso. Non è vanità, è impegno a non spegnersi mai.

Gv 12,44-50 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+12%2C44-50&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Quel suono di fondo

Qualcuno di noi è riuscito, in questi mesi di silenzio, a tacere davvero e ha così udito suoni nuovi. Un fiume che scorre lontano, gli uccelli che cantano in città, le campane a mezzogiorno. Ora che il volume si sta per alzare di nuovo, noi che abbiamo fatto amicizia con questi suoni, noi che ormai sappiamo che esistono, continueremo ad udirli nel frastuono? Se riusciremo, avremo idea di cosa intendesse Gesù dicendo io e il Padre siamo una cosa sola. Immerso nelle faccende della vita, non perse mai il contatto con il suono di fondo della costante creazione, sempre in atto. Riusciva a sentire che Dio stava lavorando per lui, per noi. Ecco perché era sereno.

Gv 10,22-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+10%2C22-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

https://www.raiplay.it/video/2020/05/che-tempo-che-fara-mons-derio-olivero-c8a1a623-4ceb-4930-bc7a-4b2e8600cf2b.html