99 su 100

Si dice che in Italia su 100 giovani che muoiono, 30 lo debbono a un incidente stradale. L’80% degli alcolisti che tentano di smettere ci ricasca entro 6 mesi. Il 68% dei detenuti fa ritorno in carcere, dimostrando il fallimento del sistema. Dobbiamo continuare? Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va a cercarla? Nessuno. La risposta è assolutamente nessuno. L’1% di perdite è un sogno per tutti, tranne che per l’amore di Dio che non accetta proprio questa quota. Forse perché gli ricorda che l’1% della popolazione mondiale possiede la metà delle ricchezze. Il 99% lotta per una fettina della restante metà. Chi mai lo avrebbe detto che la pecora si era perduta dietro alle ricchezze?

Lc 15,1-10 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+15%2C1-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Prima due conti

Non sapeva più come dirlo, in quale modo farcelo capire. Prese come esempio la vita familiare, poi i costruttori edilizi ed infine si spinse perfino a parlare di guerre. Tutto per dire che, prima di iniziare, due conti sulle proprie forze vanno pur fatti. Chi segue Gesù di Nazareth è bene che lo sappia: ce la farà solo con un totale distacco dai propri averi. Sua regola di vita sarà piuttosto il dare.

Lc 14,25-33 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+14%2C25-33&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Scrivi a: info.bdbf@gmail.com

Si può

Finalmente una pagina di Vangelo che si può vivere senza troppe difficoltà! Offrire il pranzo o la cena a un povero. Per superare eventuali tentennamenti suggeriamo quanto segue. 1. Fare mente locale sull’ultima volta che abbiamo digiunato per mancanza di soldi. 2. Ripetersi più volte, lentamente, queste parole: “Se io non pago, lui-lei oggi salta il pasto”. 3. Tirare per la veste il parroco (o il facente funzione nella tua vita) ed esigere un iban fidato per accollarsi questo impegno. 4. Non rinviare tutto ciò a domani.

Lc 14,12-14 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+14%2C12-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Se vuoi suggerimenti puoi contattarci scrivendo alla nostra Onlus info.bdbf@gmail.com

1766 e già prima

Aveva 28 anni ed era il 1766. Dimostrò razionalmente che infliggere al colpevole una sofferenza fine a se stessa non porta a nulla. Dobbiamo molto al milanese Cesare Beccaria. Forse qualche parlamentare dovrebbe tornare a studiarlo in questi tempi in cui, sempre più spesso e senza vergogna, si torna a sentire tanfo di fascismo. In ogni uomo è scritto il desiderio santo di riparare il male con il bene, di donare ai poveri e restituire ciò che si è rubato. Saremmo tutti Zaccheo, se solo qualcuno credesse ancora in noi, se solo un uomo ci chiedesse di fermarsi a casa nostra anziché isolarci in una gabbia di solitudine.

Lc 19,1-10 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+19%2C1-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Consigliato: Il silenzio dei vivi https://www.amazon.it/dp/8838347905/ref=cm_sw_r_cp_apa_i_UfMVDbRKGFMAX

Vivere

La differenza tra noi e loro, gli altri, quelli che sono così poveri che muoiono prima, non è affatto l’abitudine. Nessuno si abitua alla morte. Loro però ne parlano e, paradossalmente, la vivono e, vivendola, la superano. Noi, gli abitanti dell’Occidente (terra-che-muore), la temiamo al punto da tacerne e, tacendola, siamo incapaci persino di piangere i nostri morti, di insegnare ai nostri figli a portare un fiore sulla tomba di chi li ha amati.

Commemorazione dei defunti http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Sap+3%2C1-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Perché saranno sfamati

Non si comprende un film da una sola scena, né un libro da una singola pagina, ma ogni pagina è interpretata alla luce delle altre. Lo stesso vale per le parole delle persone. Questo discorso di Gesù – le note “beatitudini” – sembra contraddire il resto del vangelo. Mai Gesù ebbe il cattivo gusto di dare del beato a chi, in pianto, gli chiedeva aiuto. Al contrario, egli si prodigò per vincere ogni povertà, fame, tristezza ed ingiustizia ed insegnò ai suoi a fare altrettanto per ogni bisognoso del mondo, come l’avessero fatto a lui. E forse da qui la sua esclamazione gioiosa, quasi una promessa: beati i poveri, beati gli affamati di ogni fame, perché saranno sfamati dai miei discepoli, dai miei santi.

Tutti i santi Mt 5,1-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+5%2C1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Foto: Benedetto Pietrogrande, Pani e pesci, formella in cotto

Nessuna novità

Una città circondata da mura è priva di spazi all’interno né ha possibilità di espandersi, ma è tanto rassicurante! Somiglia a quei sistemi sociali chiusi, vecchi e decrepiti ma rassicuranti proprio perché ripetono sempre se stessi. Il sistema carcerario, gli apparati di forze armate, le varie lobby di commercianti, le curie delle diocesi, i seminari… Impossibile accogliere uomini che sono una novità, che portano una pericolosa profezia. Basta aspettare e il sistema li rigetta, come un gatto che si cura da sè vomitando il cibo avariato. La profezia e la novità sono il terrore dell’immobilità rassicurante.

Lc 13,31-35 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+13%2C31-35&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Davanti a te

È esattamente questo il problema: abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza. Come nulla fosse. Come fossi un nulla. Tu lì a guardare, noi a mangiare e bere. Non ti abbiamo notato, non ci abbiamo fatto caso. Sai com’è, la vita frenetica non ci dà tregua. Ora che ci rimbalzi sul muso le nostre stesse parole – non so di dove siete, mai visti! – e ci chiudi la porta in faccia, ci si aprono gli occhi e ti chiamiamo Signore. Come è stato possibile vivere una vita senza accorgerci di te, della tua fame? Eppure è accaduto e, senza sforzo, ci è scivolata via ogni occasione di bene.

Lc 13,22-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+13%2C22-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Figli della materia

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. La materia diviene altra materia ed energia e via di nuovo. Come un bimbo che, con la stessa pallina di pongo, forma e riforma diversi oggetti. E la foglia incenerita diviene calore e polvere e gli atomi, liberati, se ne vanno a formare altri corpi dopo aver collaborato fraternamente per una stagione. E noi stessi navighiamo in un corpo che si riforma costantemente con nuova materia, come un surfista cavalca la stessa onda eppure non la stessa acqua. E l’atomo che oggi è parte di me, fu un tempo una montagna o un fiume o un drago. Siamo un’unica creazione che geme e soffre le doglie del parto, aspettando che, tra i figli degli uomini formati di materia, finalmente nascano dei figli di Dio, dei Cristi.

Rm 8,18-25 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Rm+8%2C18-25&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1