È come il Figlio

Al mattino apri le imposte e subito la luce ti avvolge. Se rimani chiuso al buio non si offende. Si ferma lì dove tu vuoi. Non è lei a decidere ma tu. Se odi la luce e ne stai lontano, sei già condannato alle tenebre e al pallore. La luce è come il Figlio di Dio: non viene nel mondo per condannare ma x salvare e dare la vita.

Gv 3,14-21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+3%2C14-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1#alto

Ciò basta

Faremo di tutto per non diventare come questo fariseo, intimamente convinto di essere giusto. Ma eviteremo pure l’opposto, di essere cioè intimamente convinti d’esser sbagliati. Sappiamo bene quali danni possano creare le persone presuntuose e quelle complessate. Sarà meglio accontentarci d’essere dei pubblicani. Essi sono pubblici peccatori è vero, ma sono pure pubblici penitenti. Sanno di sbagliare e sanno chiedere perdono. Ciò basta.

Lc 18 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+18%2C9-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La domanda

Dunque c’erano anche ai tuoi tempi gli alunni supponenti. Quelli che prima ti fanno la domanda e poi giudicano la tua risposta. Ti chiamano maestro ma ti trattano da studente. Ma non ti turbò la sua presunzione. Non sei lontano dal Regno di Dio, gli dicesti. Per te era infinitamente più importante dargli modo di crescere ed esprimersi. Il resto sarebbe venuto in seguito.

Mc 12,28-34 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+12%2C28-34&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sul treno della vita

“Schiacciato tra la folla, attendevo il treno – mi raccontava un amico – finché ne giunse uno strapieno che aprì le porte. I passeggeri, per nulla intenzionati a stringersi, dicevano che non c’era spazio. Dalla banchina invece si insisteva che si spostassero un poco. Chi riusciva a salire in carrozza, immediatamente cambiava partito, gridando ai suoi vecchi compagni di prendere il treno successivo”. Un’umanità divisa in sé stessa non arriverà mai da nessuna parte. Sul treno della vita dobbiamo starci in sette miliardi ed è possibile. Perché muoversi tra la folla fingendo d’esser soli?

Lc 11,14-23 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+11%2C14-23&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Foto: S. Salgado, Calcutta

Perché non parli?

Pare che, portata a compimento la sua opera, Michelangelo urlò al suo Mosè “Perché non parli?” e gli scagliò un martello sul ginocchio. In verità quelle tavole di pietra con la Legge avevano già parlato e la loro era la voce di Gesù. Non era infatti venuto a martellare né la gente né la Legge, ma a darle pieno compimento. Sì, giustamente Michelangelo non era soddisfatto. Non siamo che incompiute statue di pietra se tutta la nostra religiosità non parla di amore.

Mt 5,17-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+5%2C17-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Facendo i conti

“Lo giuro qui in chiesa – mi disse tra le lacrime – mi hanno dato sette anni, ma io quella rapina non l’ho fatta. Però anni fa ne commisi due che sono tutt’ora casi irrisolti. Sto quindi pagando meno di quanto dovrei”. Questo delinquente aveva capito bene il vangelo di oggi, pur non avendolo mai letto. E noi, che ora lo leggeremo cliccando il link qui sotto, riusciremo a vivere con la gratitudine di un colpevole graziato?

Mt 18,21-35 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+18%2C21-35&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Testo: anteprima da Giorni condannati

Banksy & Jesus

Nessuno sa chi sia, lo chiamano Banksy. Con i suoi murales anonimi parla più di mille discorsi. Questo è uno dei tanti che ha lasciato sul muro che Israele ha costruito. Che sia il litorale di Sidone quello che si vede oltre la “tenda”? In ogni caso questo è il miglior commento alle Scritture di oggi. È un’icona fedele del messaggio di Gesù al suo Israele e a tutti noi: sempre sconfinare, mai chiudersi.

Lc 4,24-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+4%2C24-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Banksy http://www.arte.it/foto/banksy-colpisce-ancora-191/2

Alle spalle

Sono state incise sulla pietra, ma le si legge nella coscienza di ciascun uomo. Non vi è cultura né popolo né epoca che non concordi con queste dieci parole chiave. Non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso… Chi non sarebbe d’accordo? Sono i non, i limiti base per non uscire dall’umanità. Dovrebbero stare lì come un monito, a dirci che abbiamo la possibilità di regredire a bestie. Dovrebbero essere inutili, starci alle spalle come la preistoria anziché di fronte, come un obiettivo mai raggiunto.

Es 20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Es+20%2C+1-3.7-8.12-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Vicini e lontani

Il minore la cerca in un paese lontano, il maggiore brontola perché non la trova in casa. Così diversi e così uguali, questi due figli che cercano la stessa gioia e non sanno di averla lì, di esserci nati dentro. Irrequieti e polemici, teniamoceli così come sono. Vivono dentro di noi. Chiediamo al Padre che ci insegni l’eterna pazienza dell’amore che sa aspettare, che sa dare all’altro il tempo di crescere.

Lc 15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+15%2C11-32&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Credendosi

Di fantasia ma fin troppo realistica, bellissima e amara questa storia. Racconta l’ingratitudine umana. È il contadino che la fa da padrone della vigna, il ragazzino che sfotte l’adulto, il figlio del Sud che vota Lega. È il non saper stare al proprio posto perché nemmeno si è consapevoli di quale sia. È quel vantarsi della propria posizione, tanto da dimenticare d’averla ricevuta. È il tacchino che fa la ruota credendosi un pavone.

Mt 21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+21%2C33-43.45&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1