Con lo Spirito dentro

Un corpo mi hai dato. Un corpo per vivermi la vita e poi lasciarlo qui e volare via. Un corpo fatto di terra, amalgamato con i suoi elementi: acqua, sali, metalli e minerali. Un corpo con uno Spirito dentro, una coscienza che mi rende capace di veder me stesso. Un corpo mi hai dato. A tutti l’hai dato. Uguale l’hai dato. Dopo anni passati ad alzar muri che i corpi altrui non potessero superare, ci ritroviamo tutti impauriti di fronte allo stesso virus. Con lo stesso corpo ugualmente vulnerabile, buoni e cattivi, migranti e respingenti, sensibili e bifolchi. Forse non abbiamo lo stesso colore né le stesse idee, ma abbiamo un solo corpo. Siamo un solo corpo.

Annunciazione Eb 10,4-10 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Eb+10%2C4-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Foto: Associazione Onlus Impruneta Africa cercaci su Facebook

Prendi la coperta e…

Vuoi guarire? Che domande… Eppure non sempre è così. Spesso investiamo energie a non più dire per star dietro ai bisogni di qualcuno a cui però non basta mai. Si innesca un circolo, il gioco tossico del soccorritore: tu godi a sentirti accudito, io a sentirmi buono. L’amore vero, invece, fa crescere l’altro. L’amore capisce quando fasciare le ferite o quando è ora di spingere a viversi la vita. Àlzati, prendi la tua coperta e cammina!

Gv 5,21-16 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+5%2C1-16&Cerca=Cerca&Versione_TILC=2&VersettoOn=1

Fede o magia?

Vero o falso?, mi chiedeva perplessa Farry dalla sua capanna ad Ataùro, Timor Est, di fronte a questo post di Facebook da Roma. Quando hai paura e ti chiedi se il cielo ti aiuta, cerchi prodigi e segni di conferma. In queste giornate di virus Gesù avrebbe benedetto Roma con fenomeni solari, sarebbero state viste nubi a forma di angelo, per non parlare di parroci che avrebbero appeso madonne ed ostensori ad elicotteri per sanificare le città. Ognuno cerca quello in cui crede, vede i segni che vuole vedere e compie i prodigi di cui ha bisogno. Chiediamoci dunque se siamo gente che crede a un dio magico o allo stesso Dio di Gesù di Nazareth. Cerchiamo prodigi o crediamo alla parola?

Gv 4,43-54 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+4%2C43-54&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

le suore non credono http://www.legnanonews.com/news/lettere_in_redazione/937240/le_carmelitane_di_legnano_non_credono_in_dio

Guarda avanti!

Siamo disposti a credere alle più strane teorie complottistiche, purché qualcuno ci dia spiegazione del male che ci affligge. Diversamente, l’angoscia è insostenibile. Chi ha peccato, lui o i suoi genitori perché nascesse cieco? Trovato il colpevole, possiamo sentirci al sicuro. Non ha peccato lui né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Insomma, più che scoprire la causa del male, ciò che conta è come tu lo affronti. Finché è giorno, guarda avanti. Inutile indagare su chi sia il paziente zero. Cerca piuttosto di non essere il prossimo!

IV di Quaresima Gv 9 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+9%2C1-41&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Foto by Felicia F.

I senza tempo

Giusti in un mondo giusto, il nostro. Siamo cresciuti intimamente convinti di essere questo. Poi c’erano gli altri, quelli degli altri mondi, dove giustizia non c’è perché non si sono evoluti. Grazie Signore, perché non siamo come loro, i senza tetto, i senza cibo, senza patria, senza pace, senza soldi e pure senza Dio. Noi i giusti, loro quelli da aiutare. Eppure lo dicevamo spesso di voler fermare la folle corsa della nostra vita. Noi, i senza tempo, li invidiavamo un po’ i senza nulla. Ma erano parole fatue e veloci, come i nostri aperitivi. Ora siamo stati umiliati da un virus senza corpo, che si vede solo la corona. Ci ha costretto a fermarci. Forse impareremo a batterci il petto.

Lc 18,9-14 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+18%2C9-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

tempo di pensare https://alzogliocchiversoilcielo.blogspot.com/2020/03/simona-segoloni-senza-presbitero-no.html?m=1#more

Come te stesso

Te ne infischi delle regole e cammini per le strade, vuoi incontrarti con gli amici. Poi ti fermi e ci ripensi: rischio io o rischiano gli altri? Sarò contagiato o contagerò? Giri i tacchi e torni a casa. Ma tu stesso non sai dire se l’hai fatto per amor tuo o del prossimo. Questo virus una cosa ce la insegna: ama il prossimo tuo come te stesso! Impossibile distinguere: siamo tutti interconnessi. Finalmente, in questi giorni, ce ne rendiamo conto.

Mc 12,28-34 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+12%2C28-34&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Riflessi

Facceli ricordare i nostri sogni al risveglio, o Dio, perché sono riflessi di ciò che abbiamo dentro. Quando nella notte i freni della razionalità lasciano la presa, la nostra anima – l’angelo del Signore – a volte riesce a dirci che cosa davvero vogliamo. Giuseppe voleva sposare Maria e sognò che era giusto farlo. Lo fece. I sogni diventano realtà se all’alba non li dimentichiamo.

S.Giuseppe Mt 1 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+1%2C16.18-21.24&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Cosa impari oggi?

Chi ci crede – nel vangelo – non dirà mai che questa malattia mondiale è un castigo di Dio. È però altrettanto certo che pregherà perché ci aiuti tutti, Lui che ci è vicino ogni volta che lo invochiamo. Che ci aiuti a non dimenticare le cose che i nostri occhi vedono, a non farcele sfuggire dal cuore per tutta la vita, così le insegneremo a figli e nipoti. E cosa insegneremo? Quello che stiamo imparando. E si impara da quello che si fa. Cosa stiamo facendo in questi giorni?

Dt 4,7-9 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Dt+4%2C+7-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Scusami

Non dovevi anche tu avere pietà del tuo compagno, come io ho avuto pietà di te? Un po’ come le regole anti contagio: o le osservano tutti o non servono. La diffusione di rabbia, rancore e sete di vendetta si fermerà solo se ci crederemo tutti. Solo se perdoneremo settanta volte sette, sapendo d’essere stati a nostra volta perdonati anche di più.

Mt 18,21-35 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+18%2C21-35&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Tutto bene?

Se fondi straordinari fossero inviati a degli stranieri alluvionati? Di questi tempi, chi lo proponesse rischierebbe il linciaggio mediatico e non solo. Fu esattamente ciò che rischiò Gesù, quando disse che c’erano molte vedove in Israele, al tempo della carestia, ma il profeta Elia aiutò una libanese e che, fra i molti lebbrosi, fu guarito solo Naaman il siriano. Un profeta – spiegò – non è accettato in patria. Ciò lo salva dal chiudersi sui problemi della sua gente. Il suo sguardo resta alto e sconfina. Commoventi questi flashmob. Purché ne seguano altri per i barboni, gli zingari, i vecchietti, i detenuti e le puttane. Senza scordare la ragazza bengalese che ha cucito la t-shirt che porti e il bimbo del Congo che ha estratto il coltan del cellulare con cui videochiami gli amici in questi giorni difficili. Un applauso per tutti. “Andrà tutto bene” anche a loro?

Lc 4,24-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+4%2C24-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

da leggere https://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2020/03/13/news/dalla-malattia-il-risveglio-delle-coscienze-la-speranza-di-lolli-e-l-idea-di-borromeo-1.38590635?ref=fbfpp

COLTAN https://youtu.be/WCFKWgu4u1g

TESSILE https://youtu.be/lJrn2QVmtko

Foto Julmira, Timor Est