Com’è umano lei

Curioso il mondo da queste parti. Il pedone sulle strisce ringrazia chi si ferma. L’insegnante, a fine lezione, si complimenta con gli alunni che hanno concesso un po’ d’attenzione. La madre si scioglie per il figlio che ha mangiato tutto. Ma che ci succede? Certo, il servo non viene ringraziato perché ha fatto quanto doveva. Non ci aspettiamo un grazie da coloro per cui fatichiamo come muli. Ma esser noi a ringraziar loro ha davvero del fantozziano ed è certo un tantino diseducativo.

Lc 17,7-10 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+17%2C7-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sràdicati e vai

Gli chiedono di averne di più ma lui risponde che il problema è piuttosto averne. Tanta o un granello non fa differenza. La potenza della fede non è quantificabile. Se c’è, è già infinita. Tutto è possibile con la fede. Anche dire a un albero Sràdicati e vai a piantarti nel mare! Si tratta di sapere cosa si chiede, poi affidarlo come si affida un seme al vento, sicuri che darà frutto. Senza preoccuparsi del come.

Lc 17,1-6 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+17%2C1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Serve tutto

Fortunato lui che poteva ancora distinguere il superfluo da ciò che occorre per vivere. Se dovessimo mai decidere di gettare due monetine nella cassetta delle offerte, riusciremmo a capire se fanno parte del di più o se ci causano un di meno? È tutto così maledettamente indispensabile per noi! Il consumismo trasforma in bisogno primario ciò che è del tutto superfluo se non dannoso. Donando due vestiti usati, saremmo convinti di esserci realmente impoveriti mentre avremmo fatto solo spazio per nuovi acquisti. Per non dire di chi è convinto di vivere in un paese povero. A questi offriremmo volentieri un biglietto di sola andata con destinazione a sorpresa.

Mc 12,41-44 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+12%2C41-44&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ingoiando un taralluccio

Con ciò che ingurgiti in un giorno, lontano da qui una tua coetanea quindicenne vivrebbe una settimana. Ma te ne freghi e mangi, te ne infischi e ingrassi. Vieni dal sud ma sei nata al nord e dei due mondi esprimi i due peggiori difetti. Arrogante ed irascibile per sangue, chiusa ed egoista per ambiente. “È una cosa che non mi riguarda” dici quando ti racconto della miseria altrui. Ma un giorno incontrerai faccia a faccia uno di questi che chiami “stranieri” e – chissà – forse la vita ti sfotterà facendoti innamorar di lui. E rifiorirà la tua premura nei riguardi di chi non ha nulla.

PS. Dedico questo Vangelo a te che, quando ho raccontato di ragazzine costrette a sposare uomini adulti, ingoiando un taralluccio hai detto “che se ne facciano una ragione!”.

Fil 4,10-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Fil+4%2C10-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Oltre la facciata

In prima fila legge un romanzo mentre spiego diritto. Sorridendo – si sa mai – le chiedo cosa diavolo stia facendo e lei tranquilla mi rassicura: “Parli pure prof, l’ascolto!”. La sua compagna, meno intellettuale, in ultima fila si rinforza il mascara. D’altra parte è l’ultima ora e poi scatta il selfie time. Se è vero ciò che oggi leggiamo nel Vangelo, che il corpo è un tempio, allora siamo un po’ tutti come il Duomo di Milano. Scattiamo selfie con la sua facciata ma dentro ci si va in pochi, che ormai anche i preti devono pagare. Eppure è là, oltre la facciata, che si nasconde il divino.

Gv 2,13-22 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+2%2C+13-22&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

E vuoi trovare

Forse non sappiamo che significhi perdere una pecora, ma dei soldi certo. Perdere la carta di credito, le chiavi di casa, il cellulare. Perdere un’amicizia, un amore, e cercare cercare per mesi, notte e giorno, di recuperarlo. Lasciare tutto e tutti in secondo piano e cercare ciò che si è perso e non volersi rassegnare all’assenza. Ecco, così è Dio. Così sei tu, quando non lasci perdere e cerchi e vuoi trovare.

Lc 15,1-10 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+15%2C1-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Tutto

Al di là degli esempi e delle espressioni, la sensazione che resta dopo aver ascoltato queste parole del vangelo è “totalità”. Il Vangelo non è un catechismo di concetti da condividere nè un elenco di pratiche di pietà religiose. Il Vangelo non è nemmeno il libro sacro di una religione. Il Vangelo, Gesù di Nazareth, è una spiritualità di vita. Come tale ti coinvolge in ogni aspetto dell’esistenza: gli affetti familiari e coniugali, le croci e il lavoro, i progetti e le battaglie. Tutto, semplicemente tutto, sarà vissuto secondo la spiritualità evangelica.

Lc 14,25-33 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+14%2C25-33&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Per le strade

Una forza invidiabile. Questo uomo non si lascia incantare dai piatti rimasti vuoti. Nessun invitato gusterà la cena – si ripete – e, dopo un attimo di disappunto, reagisce. L’amarezza non lo avvelena, ha tutto pronto e la festa si farà. Certo, non con chi era stato invitato. Ma chi dice che non sarà meglio così? A volte chi vorremmo con noi non ci degna di attenzione, ma là fuori c’è il mondo intero. Tu sei una tavola imbandita con amore, esci per le strade e guarda: a milioni sognano il tuo invito.

Lc 14,15-24 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+14%2C15-24&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Il richiamo

Come per le vaccinazioni, un richiamo ogni tanto è d’obbligo. Perché il nostro amore sia incontaminato da ogni traccia di secondi fini, è bene rileggere queste parole di Gesù. Rileggerle e poi agire. Compiere intenzionalmente un gesto d’amore verso chi certamente non potrà ricambiare, magari nemmeno con un grazie. La cosa non è affatto facile, provare per credere.

Lc 14,12-14 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+14%2C12-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Impossibile senza

Non vi è nulla che valga più dell’amore e nulla che, fatto senza amore, conservi pienamente un senso. Inutile distinguere se sia per Dio, per il prossimo o per te stesso: l’amore è sempre amore. Impossibile amare solo uno o l’altro. Impossibile compiere un sacrificio nel tempio – una Messa – e poi non offrir se stessi al prossimo. Senza amore, il tempio diventa pagano, il prossimo un ingombro, tu stesso un vuoto d’ansia.

Mc 12,28-34 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+12%2C28-34&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1