Shan e Salomé

DA DILI, TIMOR EST – Degna figlia di sua madre Erodìade. Che poi chiamarla madre è davvero troppo. Shan, 18 anni, la mamma l’ha persa a maggio ma è come fosse ieri. Quando è scesa dal bus mi si è stretto il cuore. Portava il vestito più bello e i sandali della festa. Al collo un fazzoletto nero, segno di lutto. Io ero in ciabatte. Le ho servito del tè per colazione e le ho comperato un dolce ma non è riuscita ad assaggiarlo. A me si è chiuso lo stomaco a vederla piangere mentre bevevo il caffè. Certo, il dolore della morte tocca tutti, ma sono le sue conseguenze a fare la differenza. C’è chi perde un affetto e chi, oltre a quello, perde il sostentamento.

Mc 6,17-29 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+6%2C17-29&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Eppure

DA DILI, TIMOR EST – Il cielo perfetto è quello senza una nuvola. Eppure, togliete le nubi da questo cielo e ditemi che resta. Inutile volere a tutti i costi apparire perfetti. Lasciamoci vedere come siamo, con i nostri contrasti. Sono ben questi che valorizzano la luce.

Mt 23,27-32 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+23%2C27-32&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Chi può

DA DILI, TIMOR EST – Si sa: pulire l’interno del bicchiere è fondamentale. Acqua di sorgente in tubi non adatti diventa non potabile. Persino i denti me li lavo con l’acqua in bottiglia, ma io 50 cent di dollaro li ho. Altrimenti si beve quello che c’è. Loro sono abituati, diremo. Meglio chiederlo a Z.B. , L.F., Y.G. di 20-22 anni. Mesi in ospedale con problemi di stomaco e reni. Cure? Bere molta acqua minerale, dice il dottore. Ma 50 cent al giorno per una bottiglia d’acqua chi li ha? Chissà, forse con tutte queste bottiglie di plastica si potrebbero fare dei tubi a norma d’igiene. Salveremmo così il mare e forse, già che ci siamo, anche l’interno del corpo di Z.B. , L.F., Y.G. di 20-22 anni.

Mt 23,23-26 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&Versione_CEI74=1&Versione_TILC=2&VersettoOn=1&Citazione=Mt%2023,23-26

Gli occhi di nonna Maddalena

Naran seluk

DA DILI, TIMOR EST – Verissimo. Un conto è far proseliti per la propria chiesa, un altro è lasciar entrare nel regno dei cieli. Ci vuole tempo, le porte sono molte ed ognuno ha le sue. Quasi tutti qui hanno due nomi: quello di Battesimo e “naran seluk”, l’altro nome, quello “jentiu”, gentilizio, pagano (che termine odioso). È il nome nella lingua antica, locale, imposto al neonato con un rito semplice e sereno nella “uma lulik”, la casa sacra senza pareti, dove ci si reca per unirsi a chi è già di là. È il nome che devi chiedere delicatamente, in confidenza, e che le ragazzine ti sussurrano con la mano alla bocca e ridendo, tipico segno di imbarazzo. Anni fa chiesi ad un parroco come mai non battezzassero i bimbi con questo nome di modo che non fosse più “seluk”, l’altro, ma l’unico nome. “Si può?”, mi rispose stupito. Gli feci notare che il mio nome, Pietro, altro non è che il maschile di pietra. Un soprannome, un “naran seluk” inventato su due piedi da Gesù per il suo amico Simone. Ma… poteva?

Mt 23,13-22 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+23%2C13-22&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Gli occhi di nonna Maddalena

Davanti a te

DA DILI, TIMOR EST – Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza ed è così che ci siamo cacciati nei guai. Se tu non fossi stato lì a guardare, avremmo meno responsabilità. Ma siamo noi stessi a dirlo: eravamo in tua presenza e abbiamo continuato ad abbuffarci. Mai che scostassimo la seggiola dal tavolo invitandoti a prender posto nella nostra vita. La tua presenza nelle nostre piazze era un insegnamento che non abbiamo voluto far nostro. Ora tu dici di non conoscerci e ci stupiamo pure, ma stai solo ripetendo le nostre parole. Non ti abbiamo riconosciuto presente in ogni essere umano. Come abbiamo potuto mangiare e bere con miliardi di occhi che ci fissavano? Ogni boccone è inghiottito davanti all’umanità intera, ogni avanzo è buttato sotto lo sguardo di chi non ha nulla.

Lc 13,22-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+13%2C22-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Gli occhi di nonna Maddalena

Vieni e vedi

DA BAGUIA, TIMOR EST – I giovani osservano e per i bambini è un gioco. Intanto il “tais” si intesse, filo per filo, e non c’è macchina che possa fare meglio. Sarà dote di matrimonio o sudario di sepoltura, dipende da cosa verrà mai di buono domani. Sotto la palafitta a strapiombo sulla pianura, il telaio continua la sua opera. E, mentre si tesse, si chiacchiera o si tace. E tutti si ha la sensazione di essere conosciuti, non c’è bisogno di dir molto. Vieni e vedi, fermati e guarda. Questa è la nostra vita. Tu sali e poi scendi, racconterai di noi che rimaniamo qui.

Gv 1,45-51 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+1%2C45-51&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Gli occhi di nonna Maddalena

Alberi e stelle

DA BAGUIA, TIMOR EST – Dice bene Dante, concludendo la Commedia, che è “l’amor che move il sole e l’altre stelle”. Amerai, risponde Gesù al teologo che lo interroga sul più grande comandamento. Amerai Dio, te stesso, gli altri. Tutti in egual misura, ché tanto è inutile districare alberi e stelle. Siamo tutti nello stesso cielo.

Mt 22,34-40 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+22%2C34-40&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Così come si è

DA BAGUIA, TIMOR EST – È stato scaricato. Ha bisogno di riempire la sala, di colmare una vita rimasta vuota. Allora si accorge di loro, di quelli della strada, e li fa entrare. Buon per loro, buon per lui. Alla fine agiamo tutti spinti dalle necessità e, in amore, sul lavoro o nel volontariato, cogliamo le occasioni che la vita offre. Persino quassù si può venire per una sorta di riempitivo, di esigenza di qualcosa di diverso. Nulla di male. Ma perché pretendere che questi ospiti improvvisati portino l’abito nuziale? Non li aveva nemmeno invitati, ora li vuole perfetti? Se ci si incontra strada facendo, ci si accetta così come si è, con abitudini e abiti che si indossano.

Mt 22,1-14 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+22%2C1-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Sua Signorìa

DA BAGUIA, TIMOR EST – Spiace dirlo, ma la vita non va come nella parabola di oggi. C’è gente che, per mangiare una volta al giorno, si spacca la schiena tutta la vita, senza ferie o riposi. Questa vecchietta era dietro di me, scendendo dalla montagna. “Lisensa bainoo” – ha detto in makasai superandomi – “Con permesso Vostra Signorìa”. A sera io non sono stato trattato come lei che ha sopportato il peso della giornata. Io sono stato trattato meglio. Non credo infatti che lei, giunta casa, abbia trovato quanto meritava di trovare. Sua Signoria invece ha cenato con riso, pollo, carote e fagiolini. Ed era pure in ottima compagnia.

Mt 20,1-16 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+20%2C1-16&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

INOLTRA LA LOCANDA AD UN AMICO

Primo posto

DA BAGUIA, TIMOR EST – Impossibile entrare nel regno di Dio se non riusciamo a entrare nemmeno in quello dell’uomo. Se non abbiamo quel tanto di umanità da farci vibrare e innamorare per ogni istante di vita che ci passa davanti. Se, almeno ogni tanto, non mettiamo al primo posto gli ultimi, quelli che di solito non hanno l’attenzione di nessuno.

Mt 19,23-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+19%2C23-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1