Maddalena vide

L’abbiamo sempre fatto con estrema riservatezza, di nascosto, quasi non stesse bene mostrarlo in pubblico. Poi è divenuto un vero tabù: vietato parlarne. Intere generazioni cresciute evitandolo con cura, imponendosi un “è tutto ok”. Anche ai primi giorni di pandemia abbiamo tentato di andare avanti così, all’insegna dell’ “andrà tutto bene”. Poi finalmente abbiamo smesso. La soluzione non poteva essere così da teenager. Piangere davanti al sepolcro. Ecco cosa va fatto. Ora che non lo possiamo fare, lo vorremmo. Ora che i nostri amati ce li hanno portati via e non sappiamo dove, ora che il lutto è pubblico, possiamo imparare di nuovo a piangere. Maddalena vide Gesù attraverso occhi pieni di pianto. Solo chi si sente morire, potrà sentirsi risorgere.

Martedì in albis Gv 20, 11-18 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+20%2C11-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Errore
Questo video non esiste

Mons Eugenio Coter, bergamasco Vescovo in Bolivia, amico lettore della Locanda, invia questo messaggio per Pasqua.

Galilea

Io una puntatina da Caifa l’avrei fatta e da Pilato ci sarei andato di notte, a tirargli i piedi. Ma lui non aveva la minima esigenza di rifarsi. Gli era sempre interessato restare totalmente nell’amore assoluto e di formarsi un gruppo che facesse altrettanto. Forse per questo, appena uscito dal sepolcro, diede appuntamento ai suoi al lago di Galilea. Tornare là dove tutto era iniziato, per poter ripartire. Voleva allontanarli velocemente dai luoghi della sua morte, dove le monete di Giuda ancora tintinnavano e il suo sangue per le strade era ancora fresco. Rischiavano la tentazione della rivalsa, di usarlo come vessillo di vittoria e potere. Non voleva che gridassero “abbiamo vinto!”, ma che tornassero ad amare più di prima, che capissero il mistero della sua passione.

Mt 28,8-15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+28%2C8-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Omelia Pasqua Papa Francesco http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/homilies/2020/documents/papa-francesco_20200411_omelia-vegliapasquale.html

Messaggio Urbi et Orbi http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/messages/urbi/documents/papa-francesco_20200412_urbi-et-orbi-pasqua.html

Ridendo sulla pietra

Che voglia di uscire! Che voglia di correre insieme, più veloce, arrivare per primi. Come gli angeli e i bambini saltare sulla pietra ridendo della morte e delle guardie. E con le lacrime agli occhi dalle risa, urlare che è risorto, non è qui!

Risurrezione Gv 20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+20%2C1-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Mt 28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+28%2C+1-7&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Lc 24 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+24%2C1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Silenzio

Silenzio. Null’altro. Non un silenzio bello, che respira. È un silenzio cattivo e sa di morte. Quando l’altro non risponde, non c’è più e basta. E ti chiedi che senso abbia avuto l’amore se poi tutto è finito così, con una pietra sopra. Anche il Papa, ancor più solo del solito, non ha voluto aggiungere parole a quelle della Via Crucis, che aveva già detto tutto.

Sabato santo

E fuori volano

Quando la morte danza macabra sul legno delle croci e ride. E i morti li devi seppellire in fretta, senza piangerli, senza stringerli un’ultima volta. Come lui, morto abbandonato e sepolto in fretta, con la promessa di ultimare tutto dopo, quando si potrà. Ecce homo, ecco l’umanità. Tre miliardi e mezzo di persone chiuse in casa, impaurite. E fuori, invisibile, la malattia e la morte che volano ovunque e ci rendono tutti uguali.

Venerdi santo Gv 18 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+18%2C1-+19%2C42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Questa notte

Il calendario non era appeso al muro ma era lì, appeso in cielo. Quando la pagina diventava tutta tonda – quando era luna piena – iniziava un nuovo mese. La prima luna nuova di primavera sarà per voi l’inizio dei mesi, il primo mese dell’anno. Ciascuno si procuri un agnello. È la Pasqua del Signore! In quella notte io passerò e colpirò l’Egitto. Anche questa sera passerà l’angelo della morte a dividere Gesù dai suoi, i discepoli dalla folla inferocita. Da mesi ci separa tutti. Stasera non andremo in chiesa, ma la luna la potremo guardare. È la stessa che illuminò il Getsemani d’argento, come le trenta monete di Giuda. E il volto di Gesù, bianco d’angoscia, che pregava e lottava sudando sangue.

Giovedì santo Es 12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Es+12%2C1-8.11-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Mt 26 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+26%2C+26-75&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Imparare a sperare

Chi insegna non ci riesce, alza sempre un muro con chi l’ascolta. È chi impara che può farlo, che può indirizzare una parola allo sfiduciato, perché solo la lingua del discepolo è comprensibile da chi soffre. Non è il linguaggio di chi parla, ma di chi ascolta senza opporre resistenza. Allora, anche quando insegna non fornisce risposte esatte, ma aiuta a porsi le domande giuste. O Dio, “infondi in noi la luce della tua parola per confortare gli affaticati e gli oppressi. Fa’ che ci impegniamo lealmente al servizio dei poveri e dei sofferenti. Rendici testimonianza viva di verità e di libertà, di giustizia e di pace, perché tutti gli uomini si aprano alla speranza di un mondo nuovo”.*

Isaia 50,4-9 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Is+50%2C4-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

*preghiera eucaristica V

Quando la sera

A parole siamo sempre capaci di grandi gesti, poi non siamo nemmeno capaci di parlare. Diceva di essere pronto a dare la vita per lui, ma non riusciva nemmeno a fargli una domanda, a chiedergli chi lo avrebbe tradito. Sarà un gallo a far sentire forte la sua voce, a dare l’appuntamento alla debolezza umana. Quando scende la sera e lasci che ognuno affronti da solo la sua notte, perché a te bastano le tue paure e ne hai fin troppo delle tue fatiche.

Martedì santo Gv 13 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+13%2C21-33.36-38&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

In quella casa

Abitavano a Betania che significa “casa dell’amicizia”, ed erano veramente i suoi più cari amici: Marta, Maria e Lazzaro. A cena c’era anche Giuda, che stava per tradirlo. Perché spesso è a cena che si svelano amore e tradimento, i conti di Giuda e il nardo di Maria. “E noi che cosa possiamo fare dinanzi a Dio che ci ha serviti fino a provare il tradimento e l’abbandono? Possiamo non tradire quello per cui siamo stati creati, non abbandonare ciò che conta. Siamo al mondo per amare lui e gli altri. Il resto passa, questo rimane. Il dramma che stiamo attraversando in questo tempo ci spinge a prendere sul serio quel che è serio, a non perderci in cose di poco conto. A riscoprire che la vita non serve se non si serve. Perché la vita si misura sull’amore, è un dono che si riceve donandosi. E perché la gioia più grande è dire sì all’amore senza se e senza ma. Dire sì all’amore, senza se e senza ma. Come ha fatto Gesù per noi.” (Papa Francesco)

Lunedì santo Gv 12,1-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+12%2C1-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

http://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2020/documents/papa-francesco_20200405_omelia-palme.html

La settimana

C’è un fondo, in noi stessi, che è sempre solo. Solo davanti alla vita, davanti a questa settimana santa, a questo Gesù abbandonato da tutti. Ognuno se la vive come sceglie, questa settimana, che è simbolo di ogni settimana della vita. Forse, più che la nostra, ci fa paura la solitudine e la sofferenza di chi amiamo. Non sarà con l’ansia che li aiuteremo, ma dialogando con loro a livello profondo, nell’anima. Lì ci incontriamo tutti e ci comprendiamo. Vegliate e pregate per non entrare in tentazione, per non creder d’essere rimasti senza l’amore di Dio.

Domenica delle palme http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+26%2C14-+27%2C66&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Omelia di oggi Papa Francesco https://youtu.be/zw22IQJ8FSc